×
Sommaire
Couverture Biographie Carte et Photos 1 LE OSSA SENZA NOME2 IL COMMISSARIO POZZATO3 LA MAPPA4 UNA STRANA INCISIONE5 IL FANTASMA DI ALOISA6 IL GENIO ALATO7 TORINO8 GIULIETTA E ROMEO9 VENEZIA10 IL TESORO NASCOSTO11 LA LETTERA
Version
Polices
“Zio, secondo te, quanti altri indizi dovremo ancora trovare per arrivare al tesoro?”“Francamente? Non ne ho la più pallida idea. Paolo, non credo che alla fine troveremo un tesoro. Fino ad ora, gli indizi non hanno mai accennato ad un tesoro.”“Questo è vero ma visto come veniamo rimbalzati da una città all'altra, sembra proprio che siamo nel bel mezzo di una caccia al tesoro. E che caccia al tesoro è, se alla fine non si trova un tesoro?”“Ragazzi, speriamo che l'indizio di oggi a Verona possa chiarirci le idee.”

Per tutto il viaggio, questa volta con la mia amata auto, i ragazzi e Valentina elencano una serie di tesori che avremmo potuto trovare alla fine di questa strana caccia al tesoro.
Da parte mia, mi limito ad annuire a ogni loro ipotesi e a sorridere per quelle più strampalate: il Santo Graal, l'arca dell'alleanza, il leggendario cavallo d'oro realizzato da Leonardo da Vinci per il duca Ludovico Maria Sforza, lo scettro di  Dagoberto, il diamante giallo delle famiglia Medici e molti altri tesori che al momento non sono ancora stati ritrovati ma che sono ormai delle vere e proprie leggende. Anche Valentina ci mette del suo per accendere ancor di più lo spirito avventuriero dei miei nipoti. Certo che i ragazzi ne hanno di fantasia.
De mon coté je me limite à hocher la tête devant leurs hypothèses, et à rigoler à celles qui sont très absurdes : le Saint Graal, l’Arche d’Alliance, le légendaire cheval doré réalisé par Léonard de Vinci pour le duc Ludovic Marie Sforza, le sceptre de Dagobert, le diamant jaune de la famille Médicis, et beaucoup d’autres trésors qui n’ont pas encore été retrouvés mais qui sont désormais de vraies légendes. Valentina aussi libère sa créativité pour enflammer encore plus l’esprit aventurier de mes neveux. Mais c’est vrai, les jeunes ont beaucoup d’imagination.

“Ok truppa, siamo arrivati. Che dite: caffè, arena di Verona, Piazza Bra, Piazza delle Erbe, Palazzo Barberi, le Arche Scaligere e poi da Giulietta?”
La risposta arriva come un colpo di cannone, da parte di tutti e tre i miei passeggeri:
“GIULIETTA”“Va bene, ma prima un buon caffè.”

La casa di Giulietta è un'antica casatorre medioevale risalente al 1200. Attraversato il portico si arriva nel giardino dove una statua in bronzo raffigurante Giulietta fa bella mostra di sé. Dopo aver esaminato nei minimi dettagli sia la statua che ogni muro del giardino e non trovando niente che potrebbe far pensare a un indizio, decidiamo di entrare a visitare la casa.
La maison de Juliette est une ancienne maison-tour médiévale qui remonte à 1200. Le porche traversé, on atteint le jardin où l'on trouve une statue en bronze de Juliette. Après avoir observé tous les détails de la statue et chaque mur du jardin, vu que nous n'avons trouvé aucun indice, nous décidons d'entrer et de visiter la maison.
Nella casa, che è un vero e proprio museo, si possono ammirare affreschi e dipinti dell'Ottocento che raffigurano alcuni momenti della leggenda dei due innamorati. La casa è costruita su più piani, è arredata con mobili d'epoca e in tutte le stanze si possono vedere degli scritti che riportano i brani più significativi della tragedia di Shakespeare.
A l’intérieur de la maison, qui est un vrai musée, on peut admirer des fresques et des tableaux du 19ème siècle, retraçant des épisodes de la légende de deux amants. La maison a été construite sur deux étages, meublée avec du mobilier d’époque et dans toutes les pièces on aperçoit les extraits les plus significatifs de la tragédie de Shakespeare.
Il famoso letto di Giulietta e due costumi di scena, che si possono ammirare all'interno della casa, furono creati per il film di Franco Zeffirelli del 1968, Giulietta e Romeo. All'ultimo piano si può contemplare una splendida collezione di oggetti di uso domestico in ceramica di epoca medioevale e del Rinascimento veronese. Il famoso balcone di Giulietta, dal quale tutti i visitatori scattano almeno una foto, in verità è un antico sarcofago scaligero, ottenuto grazie anche all'unione di resti marmorei del XIV secolo.
Le célèbre lit de Juliette et deux costumes de scène, que l’on peut admirer à l’intérieur de la maison, ont été réalisés en 1968 pour le film de Franco Zeffirelli, Roméo et Juliette. Au dernier étage on peut contempler une magnifique collection d’objets personnels en céramique de l’époque médiévale et de la Renaissance à Vérone. Le célèbre balcon de Juliette sur lequel tous les touristes prennent au moins une photo, est en réalité un ancien sarcophage appartenant à la famille Della Scala, réalisé grâce à l’union de restes marmoréens du XIVème siècle.
Malgrado si sappia che in questa casa Giulietta Romeo ci abbiano mai messo piedenon si può che rimanere affascinati da questo luogo. A quanto si dice la vera storia non si svolse a Verona ma a Siena e i due amanti si chiamavano Giannozza Saraceni e Mariotto Mignarelli.
Narrata prima nel 1476 da Masuccio Salernitano venne poi ripresa nel 1524 dal vicentino Luigi da Porto, quest'ultimo trasferì la vicenda a Verona e i due giovani amanti presero il nome di Romeo Montecchi e Giulietta Cappelletti. La storia ebbe molti altri rifacimenti per mano di diversi autori ma fu Shakespeare, tra il 1594 e il 1596, che ne fece una struggente e bellissima tragedia.
L’histoire fut raconté d’abord en 1476 par Masuccio Salernitano et reprise ensuite en 1524 par Luigi da Porto, originaire de Vicence (ville située près de Vérone). Ce dernier décida donc de transférer l’histoire à Vérone et les deux amants prennent les noms de Roméo Montecchi et Juliette Cappelletti. L’histoire fut réécrite par différents auteurs mais ce fut Shakespeare entre 1594 et 1596 qui la transforma en une déchirante et fabuleuse tragédie.

“Ragazzi, avete trovato qualcosa che possa far pensare a un indizio?”“Niente zio, abbiamo guardato ovunque. E se l'indizio fosse stato nascosto dove c'è la tomba di Giulietta?”“Non credo Filippo, la tomba di Giulietta non è così famosa e visitata come la sua casa. Fino ad ora gli indizi erano in luoghi ben conosciuti. Dobbiamo cercare meglio.”“Gabriele, abbiamo cercato in ogni angolo di questa casa, abbiamo controllato ogni mattone, mobile, quadro, affresco, tavoli, sedie, sculture, il balcone, le scale interne. Cosa abbiamo dimenticato?”“Non so Valentina, ma sono sicuro che l'indizio si trova in questa casa.
Ci deve essere qualcosa fuori posto o strano che ci possa far pensare che in questa casa non doveva esserci.”
Il doit y avoir quelque chose qui n’est pas à sa place, ou quelque chose d’étrange qui nous fait penser qu’il ne devait pas être là.
“Beh zio, una cosa fuori posto a dire il vero c'è, però credo che si tratti di una svista dei curatori della casa. Seguitemi ve la mostro.”

In bella vista, in una vetrinetta delle porcellane, un foglio un poco ingiallito riporta uno dei tanti brani di Shakespeare.

“MA L'AMORE E' CIECO E GLI AMANTI NON POSSONO VEDERE LE PIACEVOLI FOLLIE CHE ESSI COMMETTONO”
“MAIS L’AMOUR EST AVEUGLE, ET LES AMANTS NE PEUVENT VOIR LES PLAISANTES FOLIES QU’ILS COMMETTENT EUX-MÊMES”

“E DOPO L'ULTIMO SOSPIRO ANCHE LA FEDE VENNE MENO”
“ET APRÈS LE DERNIER SOUPIR LA FOI AUSSI FUT PERDUE”

“Ok Paolo, qual è la stranezza?”“Vedi zio, la prima frase è sì di Shakespeare ma non del Romeo e Giulietta ma de Il Mercante di Venezia. La seconda frase non ricordo di averla mai letta in nessuna delle sue opere.”“Zio, Paolo ha ragione, ho cercato in internet, niente, la seconda frase non rimanda a niente, come se non esistesse.”“Che facciamo Gabriele?”“Paolo, scatta un paio di foto al foglio, sono le 13:30, usciamo, andiamo a pranzo e cerchiamo di capirci qualcosa, se non siamo convinti che questo possa essere l'indizio che stiamo cercando, dopo il pranzo torniamo qui e ricominciamo a cercare. Cosa preferite? Paninoteca? Ristorante? Pizzeria?”“RISTORANTE”Non avevo dubbi.”

Fortunatamente non dobbiamo allontanarci troppo dalla casa di Giulietta per trovare un ristorante. Dopo aver letto attentamente il menù, io ordino un risotto all'Amarone e lesso con la pearà, Valentina, bigoli con le sarde e anatra col pien, mentre i ragazzi, tortellini di Valeggio e luccio con polenta. Come dolce, tutti e quattro decidiamo di assaggiare un tipico dolce veronese, la torta russa. Dopo che il cameriere ha preso le nostre ordinazioni e si è allontanato dal nostro tavolo, Paolo con il cellulare alla mano ci rilegge le frasi scritte sul foglio.

“MA L'AMORE E' CIECO E GLI AMANTI NON POSSONO VEDERE LE PIACEVOLI FOLLIE CHE ESSI COMMETTONO”
“MAIS L’AMOUR EST AVEUGLE, ET LES AMANTS NE PEUVENT VOIR LES PLAISANTES FOLIES QU’ILS COMMETTENT EUX-MÊMES”

“Francamente Gabriele non riesco a vedere nessun suggerimento in questa frase. Parla di amanti e gli amanti più famosi al mondo sono senza dubbio qui a Verona. E se l'indizio fosse nel titolo dell'opera? Il Mercante di Venezia. Forse dobbiamo cercare a Venezia il prossimo indizio.”“Ammettiamo di andare a Venezia. Ma cosa e dove cerchiamo l'indizio successivo?”“Zio, analizziamo la frase che non esiste, deve esserci un motivo valido se è stata scritta, non credo sia stata messa lì a caso.”“Ok, leggi la frase.”

“E DOPO L'ULTIMO SOSPIRO ANCHE LA FEDE VENNE MENO”
“ET APRÈS LE DERNIER SOUPIR LA FOI AUSSI FUT PERDUE”

“Dopo l'ultimo sospiro, cioè? Dopo che hai fatto l'ultimo sospiro sei morto. Anche la fede venne meno. Certo, sei morto non hai più la fede, non hai più niente, non provi più niente, ma cosa vuol dire?”

“Hai ragione Valentina, non vuol dire niente.”

Nel frattempo sono arrivati i primi piatti e tra un boccone e l'altro continuiamo a fare ipotesi sulle parole riportate in quella frase. Quando ormai, siamo più che convinti che quello non può essere il nostro indizio, Paolo ci chiede:

“E se non è la frase che dobbiamo analizzare ma le singole parole? Proviamo a legare le parole con Venezia. Per esempio, chi sospira a Venezia, dove sospira, quando e perché emette l'ultimo sospiro. C'è a Venezia, una casa, una calla, o un palazzo famoso che si chiama sospiro?”“E se fosse il Ponte dei Sospiri?”
 “Valentina, sei un genio, il Ponte dei Sospiri collega, con un doppio passaggio, il Palazzo Ducale alle Prigioni.
I reclusi attraversavano questo ponte per recarsi dalla prigione all'ufficio degli Inquisitori di Stato per essere giudicati. Dopo che la sentenza veniva letta, i prigionieri tornavano alle prigioni per l'incontro con il boia. Molti di loro, guardando dalle piccole grate, avrebbero sospirato sapendo che quello sarebbe stato il loro ultimo scorcio del mondo esterno. Quindi, dopo l'ultimo sospiro anche la fede venne meno. La fede venne meno, potrebbe trattarsi del perdere la fede religiosa, oppure fede inteso come fiducia, quindi perdere la fiducia, la speranza di poter uscire vivo da quelle prigioni.”
Les prisonniers traversaient ce pont pour aller de la prison au bureau des Inquisiteurs de l’État pour être jugés. La sentence lue, les prisonniers entraient dans la prison pour rencontrer le bourreau. Beaucoup d'entre eux, en regardant par les petites fenêtres, auraient soupiré en sachant que celui-là aurait été leur dernière vision du monde extérieur. Donc, après le dernier soupir, la foi aussi fut perdue. La foi fut perdue, il pourrait s'agir de perdre la foi religieuse, ou encore l'espérance, donc perdre l’espérance, c'est-à-dire l'espoir de sortir vivant de cette prison.
“Zio, il tuo ragionamento non fa una piega, ma dove cerchiamo l'indizio? Dentro il Ponte dei Sospiri?”
“Questa è una bella domanda. Proviamo a riflettere, siamo quasi alla fine della Seconda guerra mondiale, questi uomini, penso che si tratti di più di una persona che si è data da fare per organizzare tutto questo. Troppo rischioso per un uomo solo portare a termine quella che voi chiamate caccia al tesoro, le strade erano piene di tedeschi e soldati italiani, non si poteva rischiare che quest'uomo venisse ucciso e gli indizi non venissero collocati nei posti dove li abbiamo trovati. Quindi, sarebbe stato più facile entrare nel Ponte dei Sospiri o mettere qualcosa sotto il Ponte dei Sospiri?”
“Bonne question. Réfléchissons. On est presque à la fin de la deuxième guerre mondiale. Ces hommes, je pense qu'il s'agit de plusieurs personnes. Ce serait trop risqué pour une seule personne de mener à bien ce que vous appelez une chasse au trésor. Les rues étaient remplies d'allemands et de soldats italiens, car on ne pouvait pas risquer que cet homme soit tué et que les indices ne soient pas placés là où nous les avons trouvés. Donc, pour ces hommes ça aurait été plus facile d'entrer par le Pont des Soupirs ou de placer quelque chose en dessous du Pont des Soupirs ?”
“Zio, credo, fingendosi dei muratori avrebbero potuto nascondere qualcosa tra i mattoni che sostengono il ponte. Lo fai alla luce del giorno, se anche ti vedono nessuno si prende la briga di controllare quello che stai facendo veramente. Agli occhi di tutti, tu stai riparando le vecchie mura del Ponte.”
“Valentina, tu che dici?”
“Tonton, je pense, en faisant semblant d’être des maçons ils auraient pu cacher quelque chose parmi les briques qui soutiennent le pont. Tu le fais à la lumière du jour, même si quelqu'un te voit, il ne vérifiera pas ce que tu es réellement en train de faire. Pour tout le monde, tu répares les anciens murs du pont.”
“Valentina, t'en dis quoi ?”
“Concordo con Paolo, entrare all'interno del ponte e fare dei lavori per nascondere qualcosa non sarebbe stato così semplice. Entrare di nascosto era un rischio maggiore, come giustificavi la tua presenza all'interno se qualcuno ti vedeva e faceva domande?”
“Je suis d'accord avec Paolo. Entrer dans le pont et faire des travaux pour y cacher quelque chose n'aurait pas été facile. Entrer en cachette était un risque supplémentaire, comment justifier ta présence si quelqu'un te voit et te pose des questions ?”
“Allora, il piano è questo: andiamo a Venezia, e andiamo a controllare i muri del ponte. Se non troviamo niente compriamo i biglietti ed entriamo. Non mi sembra che abbiamo altre alternative.”“Gabriele per me va benissimo, a Venezia ho un paio di amici che potrebbero darci una mano. Non fare quella faccia dubbiosa, sono amici fidati, e poi, sotto il ponte ci dobbiamo andare con una barca. Non vorrai portarti il gommone da casa?”“Va bene, niente gommone, però mi porto la tuta da sub e le bombole, non si sa mai che troviamo acqua alta e bisogna scendere a controllare.”“Perfetto, e quando andiamo a Venezia?”Santo cielo ragazziiiiii, lasciateci almeno tornare a casa.”“Gabriele, non hanno tutti i torti i ragazzi, siamo a fine settembre dobbiamo darci una mossa, non sappiamo quanti altri indizi dobbiamo cercare. Fra un paio di mesi inizia l'inverno, poi, sarà più difficile viaggiare alla ricerca del tesoro. Un paio di nevicate e siamo fregati.”“Valentina, tu sei peggio di loro. Ok, quando hai il prossimo giorno di riposo?”“Ho ancora dei giorni di ferie, se per voi va bene sabato 26 ottobre e domenica 27, meglio se a Venezia ci fermiamo due giorni. Per dormire non ci sono problemi, mio fratello ha un piccolo appartamento lì, mi faccio dare le chiavi.”“Ragazzi, per voi va bene?”“Va benissimo zio, lo sai che il sabato non abbiamo scuola.”“Bene, adesso facciamo un giro a vedere l'Arena e poi a casa, sono già le 16:00 e non credo che riusciremo a vedere altro.”
Load...
00:00:00