Adoro viaggiare in treno, così, malgrado le proteste dei miei nipoti, prenotai i biglietti del Frecciarossa. Brescia – Torino Porta Nuova: 1h e 41m. Lasciamo le valige in albergo e decidiamo di raggiungere la Mole attraversando la città a piedi.
Alle dieci e trenta siamo davanti all'ingresso della Mole, solo in quel momento ci rendiamo conto che non è possibile accedere alla visita delle mura esterne. Tutto il perimetro è protetto da una recinzione alta almeno due metri e mezzo.
“Zio, e adesso che facciamo?”“Gabriele, posso chiamare un collega, eravamo in accademia insieme. E' commissario capo qui a Torino, forse lui può aiutarci ad entrare per visionare le mura esterne.”“Aspetta, e se negli anni quaranta avessero già messo una recinzione, magari non proprio questa, ma se ci fosse stata? Dove avrebbero potuto lasciare un messaggio?”“Le colonne zio, guarda i basamenti delle colonne, sono gli unici punti dove si può accedere per poter scrivere o disegnare qualcosa.”“Ognuno di noi controlli una colonna, se trovate qualcosa fotografatelo. Iniziamo con le quattro rotonde, quelle al centro.”
Dopo nemmeno cinque minuti, vedo arrivare verso di me mio nipote Paolo, dal suo enorme sorriso capisco che deve aver trovato qualcosa.
“Guarda zio.”
Mi mostra la foto scattata con il cellulare. Inciso nella pietra del basamento della colonna poche parole.
PER RITROVARE MERCUZIO
POUR RETROUVER MERCUTIO
"Zio, zio, anch'io ho trovato qualcosa. Altra incisione nella pietra del basamento della terza colonna.”
A NORD - EST DEVI ANDARE
AU NORD-EST TU DOIS ALLER
Né io né Valentina trovammo incisioni o altro sulle nostre colonne, ma quanto fotografato da Filippo e Paolo era sufficiente per risolvere l'indizio.
Mercuzio, l'amico fedele di Romeo Montecchi. Romeo e Giulietta, che grazie all'abile penna di Shakespeare, sono sicuramente i due innamorati più conosciuti al mondo.
Mercutio, l’ami fidèle de Roméo Montecchi. Roméo et Juliette qui, grâce à la maestria de Shakespeare, sont sûrement les deux amants les plus célèbres du monde.
E dove si trova la casa di Giulietta rispetto a Torino? Ovvio, a nord–est e più precisamente a Verona. Malgrado il Museo del Cinema, fosse proprio lì, all'interno della Mole, eravamo tutti troppo eccitati per entrare subito, decidemmo quindi di recarci in un bar per un caffè. Il Museo del Cinema poteva aspettare.Nel pomeriggio ci recammo al Museo del Cinema, i ragazzi erano entusiasti di quanto si poteva ammirare al suo interno.
Camminando tra le vie e le piazze del centro di Torino, rimanemmo colpiti dai palazzi antichi, dalle statue, i meravigliosi portici e da quanta arte e storia ci fosse in quella città. Torino, la prima capitale d'Italia. Guardando tutte quelle meraviglie, ti domandi se nel passato anche il Conte Cavour, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Alessandro Manzoni e molti altri personaggi ed eroi italiani, avessero calpestato quelle strade per recarsi a quello che fu il primo Parlamento italiano.
En nous promenant dans les rues et sur les places du centre de Turin, nous fûmes impressionnés par les palais anciens, statues, porches merveilleux, et par toute l’histoire et l’art présents dans cette ville. Turin, la première capitale d’Italie. En regardant toutes ces merveilles on se demande si dans le passé, le Comte Cavour, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Alessandro Manzoni et beaucoup d’autres personnages et héros italiens avaient marché dans ces rues pour se diriger au premier Parlement italien.
Il terzo giorno, dopo aver recuperato i nostri bagagli, in rigoroso silenzio, quasi che il nostro parlare avesse potuto cancellare dalla nostra mente quanto di meraviglioso avevamo visto in quei giorni, ci incamminammo verso la stazione.
Fu Filippo a rompere quell'incanto, dieci minuti dopo che ci eravamo comodamente seduti sul treno.
“E allora, quando partiamo per Verona?”
“O Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo stesso nome. Ovvero, se proprio non lo vuoi fare, giurami soltanto che mi ami, ed io smetterò di essere una Capuleti.”
“O Roméo, Roméo, pourquoi es-tu Roméo ? Renie ton père et abdique ton nom ; ou, si tu ne le veux pas, jure de m’aimer et je ne serai plus une Capulet. ”
“Capperina Paolo, sei preparatissimo.”“Valentina, vieni a dirlo alla mia prof. d'inglese. E' follemente innamorata di Shakespeare, vuole che impariamo a memoria alcuni sonetti delle opere di Shakespeare. Io voglio diventare un commissario di polizia, a che mi serve Shakespeare!”
“Beh, vedi il lato positivo, quando catturerai un malvivente, potrai recitargli l'Amleto o l'Otello. Pur di non sentirti confesserà in men che non si dica. Difficile trovare un criminale che apprezzi una buona opera letteraria.”
“Ben, regarde le coté positif : quand tu captureras un délinquant, tu pourras lui réciter Hamlet ou Othello. Pour ne pas avoir à t’écouter, il avouera en un rien de temps. C’est difficile de trouver un criminel qui apprécie les œuvres littéraires.”
“Valentina, mi stai prendendo in giro?”
“Assolutamente no. Durante un interrogatorio devi imparare a capire chi hai davanti a te e cosa potrebbe indurlo a confessare. Un paio di anni fa mi sono trovata in sala interrogatorio con un sedicenne un po' bullo e dopo i primi dieci minuti dove l'unica cosa che ripeteva era: “voglio il mio avvocato”. Gli ho detto: “va bene, ma mentre aspettiamo che arriva ti spiace se studio una poesia, sai ho promesso a mia nipote di recitarla al suo saggio di fine scuola.” Risposta: “fai quello che vuoi a me non me ne frega niente.” L'avvocato ci mise parecchio ad arrivare e dopo quaranta minuti che ripetevo ininterrottamente, con voce molto alta, La pioggia nel pineto di D'Annunzio, mi ha detto che se la smettevo poteva raccontarmi qualcosa di come si erano svolti i fatti. All'arrivo del suo avvocato aveva già spiattellato tutto.”
“Absolument pas. Pendant un interrogatoire tu dois comprendre qui est assis devant toi, et ce qui pourrait l’emmener à avouer. Il y a deux ans je me suis retrouvée en salle d’interrogatoire avec un jeune voyou de seize ans. Pendant dix minutes il n’a cessé de dire : « je veux mon avocat », je lui ai donc répondu : « ok, mais en attendant son arrivée ça te dérange si je révise une poésie, j’ai promis à ma nièce de la réciter à son spectacle de fin d’école ». Réponse : « fais ce que tu veux, je m’en fiche ». Son avocat a beaucoup tardé et après m’avoir écoutée répéter pendant quarante minute sans cesse et à voix très haute La pioggia nel pineto de D'Annunzio, le jeune m’a dit que si j’arrêtais il me raconterait quelques détails de l’histoire. Quand son avocat est arrivé, il avait déjà tout avoué. ”
“Cavoli Vale, ma tu sei una grande!”
Arrivati in stazione a Brescia i ragazzi si affrettano a raggiungere la macchina, io e Valentina camminiamo piano e quando capisco che i ragazzi non ci possono sentire le chiedo:
“Ma veramente hai torchiato un sedicenne con La pioggia nel pineto?”
“Certo che no, ma non credo tu voglia due nipoti con un sei2 in pagella in lingua e cultura inglese, solo perché sono convinti che a un commissario di polizia non potrà mai servire Shakespeare.”
“Bien sûr que non, mais je ne pense pas que tu souhaites que tes neveux aient une mauvaise note en anglais sur le bulletin, seulement parce qu’ils sont convaincus qu’un commissaire de police n’aura jamais besoin de connaître Shakespeare.”
Non posso far altro che mettermi a ridere e ammettere:
“Il tuo ragionamento non fa una piega.”
“Il tuo ragionamento non fa una piega.”