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Sommaire
Couverture Biographie Carte et Photos 1 LE OSSA SENZA NOME2 IL COMMISSARIO POZZATO3 LA MAPPA4 UNA STRANA INCISIONE5 IL FANTASMA DI ALOISA6 IL GENIO ALATO7 TORINO8 GIULIETTA E ROMEO9 VENEZIA10 IL TESORO NASCOSTO11 LA LETTERA
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Polices
Mentre aspettiamo l'arrivo di Valentina, io e i miei nipoti guardiamo le notizie del telegiornale. Le immagini e il racconto di quanto sta accadendo in Cina, ci lasciano a bocca aperta.
 “Zio, credi che il Coronavirus arriverà anche qui da noi?”“Non so cosa dirti Filippo, certo che la situazione non sembra delle migliori. Comunque gli esperti dicono che si tratti di una semplice influenza, non credo dovremmo preoccuparci troppo.”

I mesi erano passati velocemente e noi brancolavamo ancora nel buio per la risoluzione dell'indizio trovato a Venezia. Valentina si era offerta di mostrare quanto avevamo trovato ad alcuni esperti di criptografia e tutti erano concordi nel dire che secondo loro mancava un pezzo d'indizio per poter risolvere l'enigma. Avevamo quindi deciso di trovarci per analizzare tutto il materiale in nostro possesso e per vedere se riuscivamo a capirci qualcosa.
Les mois avaient passé rapidement et nous naviguions encore à l'aveugle pour résoudre l'indice trouvé à Venise. Valentina s'était proposée de montrer nos retrouvailles à des experts de cryptographie, lesquels étaient d'accord pour dire qu'il manquait un indice pour résoudre l'énigme. Nous avions donc décidé de nous retrouver pour analyser tout le matériel que l'on possédait et essayer d'y voir plus clair.

“Ciao ragazzi, buona serata Gabriele. State tutti bene?”“Tutto bene Vale, tu come te la passi?”
     “Solite rogne al lavoro ma per il resto bene.
Ho delle novità. Per quanto riguarda la prima sequenza di lettere e numeri, un mio amico, esperto di codici cifrati, sostiene che dovremmo avere alcune frasi, scritti, o libri da cui estrapolare delle parole, mentre per le due sequenze di numeri sovrapposte non riportando nessun segno particolare, si tratta di un semplice calcolo matematico, addizione, sottrazione, moltiplicazione o divisione.”
J'ai des nouvelles. Concernant la première séquence des lettres et des chiffres, un ami expert en codes chiffrés pense que nous devrions avoir des phrases, textes ou livres d'où extraire des mots ; par contre, concernant les deux séquences de chiffres superposés, étant donné qu'elles ne présentent aucun signe particulier, il s'agit d'un simple calcul mathématique, addition, soustraction, multiplication ou division.
“Ammettiamo che la sequenza di numeri corrisponda ad un calcolo matematico ma la sequenza di lettere e numeri? Non abbiamo scritti o libri di riferimento, non avevamo indizi in tal senso. Forse ci siamo persi qualche indizio.”“Zio, gli unici scritti che abbiamo sono gli indizi stessi, forse è lì che dobbiamo cercare.”

TM 6 – 7 – 8;  G 1- 2;    S 27;    GV 5;   T 1 – 2;    V 22 – 23

“Prendete tutti gli indizi e vediamo di capirci qualcosa.”“Zio, e se le lettere corrispondono al luogo dove li abbiamo trovati? TM - Toscolano Maderno, G - Gardone, S – Siena, GV – Grazzano Visconti, T – Torino, V – Venezia.”“Ottimo Paolo, e i numeri? La sesta, settima e ottava lettera?”“No Vale, così non hanno nessun significato. Forse la sesta parola?”

“Ok, proviamo con le parole.”
CLAUSURA, FIN CHE S'APRA
SILENTIUM, FIN CHE PARLI
AFFIDATI AL BARBARESCO
IL FANTASMA DI ALOISA CASTELLANA ASSAI DECISA
VUOLE DONI A MANI PIENE PER LENIRE LE SUE PENE.
TRA I REGALI UN MEDAGLIONE CON L'EFFIGE DI UN LEONE.
MA IL FANTASMA DISPETTOSO PIU' NON VUOL IL DON GRAZIOSO
E CON URLA DI PROTESTA FA CADER DALLA FINESTRA.
LA DOVE IL GENIO ALATO TRONEGGIAVA DEVI ABBASSAR LO SGUARDO PER IL TUO CERCARE
PER RITROVARE MERCUZIO
A NORD-EST DEVI ANDARE
MA L'AMORE E' CIECO E GLI AMANTI NON POSSONO VEDERE LE PIACEVOLI FOLLIE CHE ESSI COMMETTONO
E DOPO L'ULTIMO SOSPIRO ANCHE LA FEDE VENNE MENO


TM 6 – 7 – 8:  Fin che parli
G 1- 2:  Affidati al
S 27:  Leone
GV 5:  Alato
T 1 – 2:  Per ritrovar
 V 22 – 23:  La fede

FIN CHE PARLI AFFIDATI AL LEONE ALATO PER RITROVAR LA FEDE
JUSQU'A CE QU'IL PARLE CONFIE-TOI AU LION AILE POUR RETROUVER LA FOI

“Noooooooo, ancora un indovinello. Ma cosa vuol dire "fin che parli"? E dove capperina lo troviamo un leone alato? E ancora sta fede. Ma quale fede, fede religiosa? Fede calcistica? Fede in che cosa? Zio, non ne usciamo vivi.”“VENEZIAAAAAAAAA”“Cosa intendi Valentina?”“Il leone alato è sulla facciata della Basilica di San Marco a Venezia. Sotto c'è la cripta, adesso è un museo ma è una cripta. Presto prendi la mappa, cerco in google le piantine della cripta della basilica.”“Vale, non può essere ancora Venezia, ogni volta gli indizi ci hanno portato in città diverse.”“Hai ragione Gabriele, ma guarda, le piantine della cripta sono uguali alla nostra. Torniamo a Venezia e proviamo a cercare nella cripta della basilica, se facciamo un buco nell'acqua ricominciamo da capo.”“Ok, allora l'otto febbraio tutti a Venezia.”“Ma Gabriele, l'otto c'è l'apertura del Carnevale, sarà impossibile muoversi.”“Esatto Valentina, nessuno presterà attenzione a noi, potremo muoverci liberamente.”“Va bene però partiamo il sette, non voglio fare ore di coda in macchina. Ah, ovviamente usiamo la mia di auto e guido io.” “Vale, avvisa Michele e Pasquino avremo bisogno del loro aiuto.”
Il Rio di Cannaregio è un vero e proprio palcoscenico d'acqua dove strutture galleggianti rappresentano il tema del Carnevale di Venezia 2020: “Il Gioco, l'Amore e la Follia”. Lungo le calle si possono incontrare fate, cortigiani, re e regine, cardinali, condottieri e danzatrici. Gli abiti sontuosi e appariscenti, le musiche, il cibo che ti viene offerto, le danze e i profumi che ti avvolgono ti fanno scordare di essere nel 2020. Alle due del pomeriggio Piazza San Marco è stracolma di persone in maschera, camminare per raggiungere la basilica è quasi impossibile.
Le canal de Cannaregio est une vraie scène sur l'eau où des structures flottantes représentent le thème du Carnaval de Venise 2020 : “Le Jeu, l'Amour et la Folie”. Dans les rues on peut rencontrer des fées, courtisans, rois et reines, cardinaux, militaires et ballerines. Les vêtements somptueux et extravagants, les musiques, la nourriture offerte, les danses et les parfums qui t'enveloppent font oublier que nous sommes en 2020. A 14h la Place San Marco est remplie de gens déguisés, et marcher pour atteindre la basilique est presque impossible.
Alle 14:30 siamo finalmente all'interno della basilica e grazie all'aiuto di Michele e Pasquino raggiungiamo velocemente la cripta. Le opere d'arte conservate al suo interno sono bellissime e il non poter fermarmi per godere a pieno del loro splendore mi provoca una fitta al cuore. Michele con mappa alla mano procede spedito, solo quando arriva davanti a una piccola porticina chiusa con un catenaccio si ferma.

“E' qui.”
Fortunatamente per noi il museo è deserto, e il rumore che arriva dall'esterno copre il cigolio del catenaccio. Il buio è totale e un forte odore di umidità e muffa ci riempie le narici. Accendiamo le torce e dopo aver sceso una decina di gradini, un lungo corridoio che sembra non aver una fine si presenta davanti a noi. Dopo esserci dati un'occhiata veloce proseguiamo nel cammino. Dopo cinque minuti il corridoio si allarga in una piccola stanza, si e no tre metri per tre. Le pareti sono di pietre rettangolari grigiastre, il pavimento anch'esso di pietra è ricoperto da un leggero strato di melma scivolosa. Nient'altro.
Heureusement le musée est désert, et le bruit venant de l’extérieur couvre le grincement de la chaîne. On est dans le noir complet, une odeur forte d'humidité et de moisissure nous remplit les narines. Nous allumons les lampes et après avoir descendu une dizaine de marches, un long couloir qui semble interminable se présente devant nous. Nous nous regardons rapidement ensuite nous poursuivons notre chemin. Après cinq minutes le couloir s’agrandit et devient une petite salle, d'environ trois mètres sur trois. Les murs sont constitués par des pierres rectangulaires grisâtres, le sol en pierre, lui aussi, est recouvert par une couche fine de vase glissante. Rien d'autre.

“Che si fa?”“Non so cosa dire Pasquino, mi sa tanto che era tutto una presa in giro.”“Zio, guarda quella pietra che strana, sono tutte rettangolari e quella è quadrata.”
Tutti puntiamo le torce sulla parete alla nostra destra, effettivamente al centro di essa c'è una pietra quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Ma la cosa più strana è che al suo interno sono incisi nove quadrati e ognuno porta l'incisione di un numero romano.
Avec les lampes, nous visons tous le mur de droite, effectivement, au milieu il y a une pierre carrée d'environ cinquante centimètre de chaque coté. Mais, encore plus étrange, à l'intérieur de celle-ci neuf carrés sont incisés et chacun présente la gravure d'un chiffre romain.

“Zio, ecco i numeri.”

4.7.3.8.5.9
3.2.1.2.1.2

“Non può essere un'addizione, non c'è lo zero, proviamo con la sottrazione?”“Ok Filippo, tu dimmi il numero e io provo a schiacciare.”“UNO, CINQUE, DUE, SEI, QUATTRO, SETTE.”

Dopo qualche secondo, un rumore assordante alle nostre spalle ci costringe a voltarci tutti di colpo. Una parte del muro si stava aprendo, lasciando intravedere una grande nicchia. Tutti puntiamo le torce al suo interno e restiamo senza parole. Una cassa di legno abbastanza grande fa bella mostra di sé.
Après quelques secondes, un bruit assourdissant derrière nous nous oblige à nous retourner d'un coup. Une partie du mur était en train de s'ouvrir et on pouvait apercevoir une grande alcôve. Avec les lampes nous regardons tous l'intérieur et nous restons sans rien dire. Une caisse en bois assez grande est devant nous.

“Beh, non siamo venuti qui solo per guardare, tiriamola fuori e vediamo cosa c'è dentro.”“Hai ragione Pasquino, sto pensando a cosa fare.” “Zio, pensi che ci sia qualche trappola come in Indiana Jones?”“Va bene, tutti fuori, resto qui solo io, controllo per bene, la tiro fuori e dopo che l'ho aperta vi chiamo.”“Gabriele, io resto con te, da solo non riuscirai mai a spostarla.”“Michele, non se parla nemmeno, ho detto tutti fuori.”“Io resto.”“Valentina, non dirlo nemmeno per scherzo, esci e porta con te i ragazzi.”

Dopo cinque minuti riesco finalmente a convincere tutti a lasciarmi solo. Per prima cosa controllo che non ci siano fili o altro che possa far esplodere la cassa nel tentativo di spostarla. Tutto pulito. Michele aveva ragione, la cassa è pesantissima, non riesco a spostarla nemmeno di un centimetro. Decido quindi di aprire il coperchio. Anche qui procedo molto lentamente. Quando finalmente apro completamente il coperchio e controllo il contenuto capisco subito di cosa si tratta e i miei occhi si riempiono di lacrime. Mi ci vogliono alcuni minuti per riprendermi, poi mi incammino per andare a chiamare gli altri.
Après cinq minutes j'arrive finalement à convaincre les autres de me laisser seul. D'abord, je vérifie qu'il n'y ait pas de fils ou d'autres engins qui puissent faire exploser la caisse, en essayant de la bouger. Tout va bien. Michele avait raison, la caisse est très lourde, je n'arrive pas à la bouger d'un centimètre. Je décide donc d'ouvrir le couvercle. Encore une fois je procède très doucement. Quand finalement j'arrive à ouvrir complètement le couvercle, je vérifie son contenu, et je comprends immédiatement de quoi il s'agit, et mes yeux se remplissent de larmes. Il me faut quelques minutes pour me remettre, puis j’appelle les autres qui arrivent en un rien de temps.
“Zio, ma cosa sono?”Fedi Filippo, fedi d'oro. Valentina, credo che tu debba fare una telefonata; chiama il commissario capo di Venezia.”
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