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Sommaire
Couverture Biographie Carte et Photos 1 LE OSSA SENZA NOME2 IL COMMISSARIO POZZATO3 LA MAPPA4 UNA STRANA INCISIONE5 IL FANTASMA DI ALOISA6 IL GENIO ALATO7 TORINO8 GIULIETTA E ROMEO9 VENEZIA10 IL TESORO NASCOSTO11 LA LETTERA
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Polices
Nei giorni seguenti, i ragazzi si diedero molto da fare per cercare tutte le possibili soluzioni, ogni sera venivano a casa mia, illustrandomi nuove teorie su dove e come cercare il prossimo indizio. Valentina mi telefonava spesso e si scusava di non poter organizzare la serata promessa ai ragazzi ma era alle prese con la rapina della gioielleria del centro e aveva tempi molto ristretti. Comunque erano sulle tracce dei rapinatori e avrebbero chiuso il caso in pochi giorni.
Les jours suivants, les garçons se sont mis au travail pour chercher toutes les solutions possibles. Tous les soirs ils venaient chez moi et me montraient de nouvelles théories sur la façon de chercher l’indice suivant. Valentina m’appelait souvent et s’excusait de ne pas pouvoir organiser la soirée promise aux garçons, mais elle était occupée avec le braquage d’une bijouterie du centre ville, et elle avait peu de temps. En tout cas, ils suivaient les voleurs à la trace et ils auraient classé l’affaire en quelques jours.
Una sera di fine giugno, ecco spalancarsi la porta di casa, come un uragano i miei due nipoti entrano in casa urlando. Paolo prende il telecomando del televisore e accende la tele sul canale nazionale.
“Guarda, guarda quell'uomo, lui è Il Barbaresco.”“Come, è il Barbaresco?”Il servizio che stava andando in onda parlava del Palio di Siena che si sarebbe corso il 2 luglio e quell'uomo che stavano intervistando era il Barbaresco.“Va bene ragazzi, ma come può essere che è proprio lui il Barbaresco che cerchiamo? Analizziamo la cosa, come abbiamo sempre fatto anche per le altre ricerche.”“Il giornalista ha detto che al Barbaresco viene affidato il cavallo della contrada1 e lui deve prendersene cura, mangia e dorme con il cavallo e nessuno può avvicinarsi a loro due per non rischiare che qualcuno possa avvelenare o drogare il cavallo.”Hai sentito? Al Barbaresco viene affidato il cavallo. E se qualcuno gli avesse affidato un messaggio?”“Ok ragazzi, quello che dite potrebbe avere una logica ma: punto primo, se i primi indizi risalgono a 60 – 70 anni fa, come le ossa che abbiamo trovato, il Barbaresco in questione potrebbe anche essere già morto; punto secondo, ogni contrada ha il suo Barbaresco, come capiamo qual è il nostro uomo?”“Cerchiamo i nomi delle contrade, vediamo se una di queste potrebbe farci capire qualcosa.”“Va bene, facciamo una ricerca in internet.”“Senti qua zio, Aquila, Bruco, Giraffa, Lupa, Oca, Istrice, Tartuca, Torre, Leocorno, Pantera.”“Fermi, fermi ragazzi non credo dobbiamo leggerle tutte. Tartuca, questa è la contrada che interessa a noi.”  “E perché proprio questa?Tartuca, nella lingua italiana si dice tartaruga e dove abbiamo trovato l'incisione al Vittoriale?”“Sulla tartaruga Cheli.”“Perfetto ragazzi, credo che abbiamo tutto quel che ci serve, domani chiamo Valentina e decidiamo cosa fare.”“Zio, propongo di andare tutti insieme domenica 2 luglio al Palio di Siena.”“Vedremo, lasciatemi parlare con Valentina. Adesso fuori di qui, voglio andare a letto e finire il libro che sto leggendo.”

Il giorno successivo chiamai Valentina, le spiegai tutto e anche secondo lei quella era una buona pista da seguire, purtroppo però non poteva venire con noi, era ancora troppo presa con il lavoro. Mi chiese di tenerla informata se avessimo trovato un nuovo indizio.
Le lendemain j’appelai Valentina, je lui expliquai tout et elle me confirma que c’était une bonne piste à suivre. Malheureusement elle ne pouvait pas nous accompagner, elle était encore trop occupée avec son travail. Elle me demanda de la tenir au courant si on trouvait un nouvel indice.
Decisi così di chiamare Giuseppe, un vecchio amico che da anni abitava a Siena e che ogni volta che ci sentivamo continuava a ripetermi di andare a trovarlo durante il Palio di Siena, perché il Palio è uno spettacolo spettacoloso, diceva sempre lui.
Non credo che in italiano spettacolo spettacoloso sia molto corretto, ma quando lo feci notare a Giuseppe, lui mi rispose che i toscani parlano la miglior lingua italiana. 
Je ne pense pas qu’en italien « spectacle spectaculaire » soit vraiment correct, mais quand je le lui fis remarquer, il me répondit que les habitants de la Toscane parlent le mieux italien.
Giuseppe fu felicissimo di ospitarci per il Palio e fu categorico nel dirmi che dovevo arrivare da lui non oltre il 28 giugno. Doveva presentarmi alcuni suoi amici, dovevamo partecipare a svariati pranzi e cene delle contrade e dovevo assolutamente vedere i cavalli prima del Palio. Non poteva andare meglio di così, avremmo incontrato i Barbareschi e avremmo potuto parlare con il Barbaresco della contrada Tartuca senza creare sospetti.

“Buongiorno ragazzi, ciao Gabriele. Com'è andato il viaggio? Siete pronti per cinque giorni di puro divertimento?”“Buongiorno Signor Giuseppe. Siamo prontissimi e non vediamo l'ora di assistere al Palio.”“Ciao Giuseppe. Il viaggio in treno è andato benissimo. Spero mi darai almeno qualche ora per disfare i bagagli, una doccia e un riposino, sono in piedi dalle cinque di questa mattina, sai benissimo che non ho più vent'anni.”“Oreeee? Non se ne parla proprio, hai un'ora per fare tutto quello che hai detto. Alle 11:30 abbiamo appuntamento alla contrada del Leocorno, devo presentarti alcuni amici e pranziamo da loro.”“Ma sono le 10:45!”“Beh allora devi essere velocissimo, ci vogliono quindici minuti a piedi per raggiungere la contrada del Leocorno. Lascia stare le valige, fatti una doccia e partiamo.”
Giuseppe accompagna me e i ragazzi alle nostre camere. Mi chiedo come possa avere una casa così grande in centro a Siena con tanto di balcone che guarda direttamente su Piazza del Campo, la piazza dove si svolge il Palio.
L'ingresso al piano terra è ampio e arredato con mobilio antico e frontalmente all'ingresso una bellissima scala in marmo ci porta al primo piano. Qui, in un open space arredato in stile ultramoderno fanno bella mostra di sé, un salone enorme con sala da pranzo e cucina all'americana con tanto di isola con doppi fornelli. In fondo al salone un'altra scalinata in marmo di Carrara conduce al piano superiore dove appunto ci son ben cinque camere e due bagni.
L’entrée au rez-de-chaussée est grande et meublée avec des meubles anciens, face à l’entrée se dresse un magnifique escalier en marbre qui nous mène au premier étage. Ici, dans un espace ouvert et décoré dans un style ultramoderne, se trouvent un salon énorme avec une salle à manger et une cuisine américaine, avec un îlot inclusif de deux plaques de cuisson. Au fond du salon, un autre escalier en marbre de Carrare conduit à l’étage, où il y a jusqu’à cinq chambres et deux salles de bains.

“Bella vero, l'abbiamo ereditata da una zia di mia moglie. Non avendo figli abbiamo deciso di spendere la maggior parte dei nostri risparmi per ristrutturarla come meglio ci piaceva. Questa è la tua camera e questa è per voi ragazzi. Vi aspetto di sotto, fate presto.”

Anche le camere sono arredate in stile ultramoderno e dotate di ogni comfort. Televisore, aria condizionata, telefono, un piccolo bagno con doccia, frigobar, letto a due piazze e un armadio dove poter nascondere almeno cinque cadaveri.
Tempo quindici minuti e Paolo e Filippo sono già in camera mia sdraiati sul mio letto pregandomi di fare in fretta.
La giornata e la serata passarono piacevolmente tra chiacchiere, cibo e fiumi di vino, decisamente troppo vino.

“Ragazzi, domani tocca alla contrada della Selva. Tutti pronti per le 10:45. Vi farò assaggiare la miglior bistecca alla fiorentina mai mangiata in vita vostra.”“Signor Giuseppe, pensa che potremmo vedere anche la contrada della Tartuca?”“Certamente Paolo, dopodomani si va da loro. c'è Maria, i migliori dolci del mondo.”

Anche la giornata alla contrada della Selva non fu molto diversa da quella passata alla contrada del Leocorno, però, in una cosa Giovanni aveva ragione, mai mangiata una bistecca alla  fiorentina tanto buona.
Finalmente il giorno che tanto aspettavamo è arrivato. Ore 10:45 si parte per la contrada della Tartuca. I ragazzi sono sicurissimi che lì troveremo quello che stiamo cercando.
Anche in questo caso cibo e vino come non ci fosse un domani e i dolci della Signora Maria sono a dir poco celestiali
Durante il pranzo apprendiamo dal capitano della contrada che quest'anno loro non parteciperanno al Palio in quanto la contrada è sotto squalifica.  Questo però non impedisce loro di tifare e festeggiare con le contrade alleate.
Pendant le repas nous apprenons du capitaine de l’équipe que cette année ils ne participeront pas au Palio car ils sont disqualifiés. Mais cela ne les empêche pas de supporter les équipes alliées et de faire la fête avec elles.

“E il Barbaresco che fa se non ha un cavallo a cui badare?”“Ottima domanda Filippo. Vittorio, il nostro Barbaresco in questo momento si trova nella contrada della Selva per aiutare il loro Barbaresco a badare al loro cavallo. La contrada della Selva è una delle nostre alleate. Dovrebbe raggiungerci per la cena di questa sera, mi piacerebbe molto presentarvelo. Vittorio, da tre anni è il nostro Barbaresco, prima di lui lo fece suo padre e prima ancora suo nonno. E' molto orgoglioso del suo ruolo e anche molto bravo con i cavalli.”“Vittorio, che ci fai già qui? Non dovevi tornare per cena?”Tutto apposto,  Alessandro è già tornato dal pranzo, mi ha detto che potevo andare, ci avrebbe pensato lui a Remistirio.”“Remistirio è il nome del cavallo della Selva. E' un cavallo sauro, di 9 anni. E' un mezzosangue anglo-arabo. Vittorio, questi sono Gabriele, Paolo e Filippo sono amici di Giuseppe, sono molto interessati al tuo lavoro di Barbaresco, io vi lascio, ci vediamo per cena.”Chiedete pure, sono a vostra disposizione.” “A dire il vero, non è proprio il suo lavoro a interessarci ma il suo ruolo di Barbaresco.”

In poche parole spiego il vero motivo del perché volevamo parlare con lui e gli mostro la foto dell'incisione trovata sulla tartaruga Cheli al Vittoriale.

Aspettate un attimo, torno subito.” “Gabriele, questo è mio padre. Dica a lui quello che mi avete appena raccontato.”
Dopo aver ascoltato tutta la storia il padre di Vittorio ci chiede di seguirlo, in dieci minuti ci ritroviamo nella sua casa, ci fa accomodare sul divano e sparisce per qualche minuto. Al suo ritorno tiene in mano una busta e me la consegna aggiungendo:
“Mi è stata consegnata da mio padre,  prima che morisse dieci anni fa. Disse di averne cura perchè prima o poi, qualcuno sarebbe arrivato a chiederla. Non aggiunse altro.”
“Elle m’a été donnée par mon père, avant qu’il meurt il y a dix ans. Il m’a dit d’en prendre soin parce que tôt ou tard quelqu’un allait venir la chercher. Il n’ajouta rien d’autre.”
“Grazie mille, le assicuro, quando arriveremo a capo di questo mistero le farò sapere tutti i dettagli.”

Appena ci ritroviamo in strada apriamo la busta e al suo interno troviamo una lettera e ancora una volta parole che a noi non sembrano avere un senso logico.

IL FANTASMA DI ALOISA CASTELLANA ASSAI DECISA VUOLE DONI A MANI PIENE PER LENIRE LE SUE PENE. TRA I REGALI UN MEDAGLIONE CON L'EFFIGE DI UN LEONE. MA IL FANTASMA DISPETTOSO PIU' NON VUOL IL DON GRAZIOSO E CON URLA DI PROTESTA FA CADER DALLA FINESTRA.
LE FANTÔME D’ALOISE CHATELAINE ASSEZ DECISE VEUT DES DONS LES MAINS PLEINES POUR CALMER TOUTES SES PEINES. PARMI LES CADEAUX UN MEDAILLON A L’IMAGE D’UN LION. MAIS LE FANTÔME MALICIEUX NE VEUT PLUS LE DON GRACIEUX ET EN CRIANT POUR SON MAL-ETRE IL LE JETTE PAR LA FENETRE

Questa mattina diciamo a  Giuseppe che vogliamo vedere la città e quindi non possiamo seguirlo per un'altra giornata dedicata al cibo.
Usciamo di casa molto presto e dopo aver vagato per la città ci fermiamo in un grazioso bar e mentre sorseggiamo delle bibite ghiacciate telefoniamo a Valentina. La sera precedente avevo provveduto a mandarle una fotografia della lettera ed eravamo curiosi di sapere cosa ne pensava.

“Scusami, sono rientrata questa mattina, un appostamento, trafficanti di droga, non è andata molto bene, abbiamo preso solo pesci piccoli. Non ho avuto tempo per analizzare la simpatica poesia.”
“Allora, i ragazzi hanno fatto una ricerca in internet. Il fantasma di Aloisa vaga per il castello di Grazzano Visconti. Stiamo cercando altre informazioni e le mappe del castello. Domani c'è il Palio, torniamo dopodomani e se sei libera possiamo trovarci da me a cena e discutiamo sul da farsi. Ti chiamo appena siamo a casa. Ciao. Ah dimenticavo, servono i pesci piccoli per far abboccare i pesci grossi. Buon lavoro, Valentina.”

E Palio sia, Giuseppe per l'occasione ha invitato una ventina di persone per assistere al Palio dal suo balcone.
La piazza è stata transennata lasciando uno spazio all'esterno dove i cavalli dovranno correre percorrendo per 3 volte il giro completo della piazza. Oltre lo spazio dedicato alla corsa dei cavalli, delle tribune ricolme di gente circondano la piazza come una ghirlanda di fiori. Nel centro della piazza altre persone schiacciate come sardine urlano il nome del fantino o del cavallo della propria contrada. Il corteo storico entra in Piazza del Campo al primo rintocco del “Sunto”, il campanone posto sulla Torre del Mangia. Il corteo altro non è che una raffigurazione delle istituzioni, dei costumi e della grandezza dell'antica Repubblica Senese.
Il corteo viene accompagnato da Alfieri che sventolano le bandiere delle contrade, Musici che suonano la marcia del Palio e i Trombetti che eseguono squilli di festa. Il punto focale del corteo è il Carroccio dove viene trasportato il Palio, un drappellone di seta dipinta. Ma ecco lo scoppio del mortaretto, è il segnale, i fantini fanno il loro ingresso trionfale. Le casacche indossate dai fantini riportano i colori della contrada che rappresentano e montano splendidi cavalli a pelo, cioè senza sella. Dal 1633 il 2 luglio ed il 16 agosto le diverse contrade senesi, cioè i quartieri in cui è divisa la città, si sfidano in questa fantastica corsa a cavallo in Piazza del Campo. 
Le défilé est accompagné par des porte-drapeaux qui agitent les bannières des quartiers de la ville, des musiciens qui jouent la marche du Palio et des trompettes qui jouent des trilles festifs. Le point central du cortège est le « carroccio », le char sur lequel est transporté le Palio, une tenture en soie peinte. Mais voici le pétard qui explose, c’est le signal, les jockeys entrent triomphalement dans la place. Les jockeys portent des maillots aux couleurs des quartiers qu’ils représentent, ils montent à cru leurs chevaux, c’est-à-dire sans selle. Depuis 1633 le 2 juillet et le 16 août, les différentes « contrade » de Sienne, à savoir les quartiers de la ville, se défient pendant cette fantastique course de chevaux.
Allineare i cavalli nei canapi non è impresa facile, la rivalità fra alcune contrade e le amicizie delle altre creano scompiglio e i cavalli non restano allineati al loro posto. Il fantino che dovrebbe entrare con la rincorsa attende paziente per sfruttare il momento migliore per lanciarsi nelle canapi e far iniziare la corsa. Per ben cinque volte il mossiere fa uscire tutti dalle canapi in quanto non vengono rispettati i posti a loro assegnati. Finalmente al sesto tentativo la partenza è valida. Emozionante. La Chiocciola rimane sempre in testa per ben tre giri. All'ultima curva di San Martino è ancora in testa la Chiocciola, ma la Giraffa sempre incollata non molla, anche il Drago si fa sotto. Curva del Casato, la Giraffa esce di prepotenza. All'ultimo metro la Giraffa beffa la Chiocciola e vince. Giraffa, Giraffa, Giraffa. Santo cielo che corsa! Tutti i contradaioli della Giraffa si precipitano ad abbracciare Tale e Quale, nome veramente strano per un cavallo, mentre il fantino, Giovanni Atzeni detto Tittia, viene portato in trionfo
Ho sempre visto il Palio di Siena alla televisione ma vederlo proprio qui, in mezzo a tutto questo frastuono, avere la sensazione che mi basterebbe allungare una mano per poter toccare i cavalli e i loro fantini, beh è tutta un'altra cosa.
J’ai toujours vu le Palio di Sienne à la télé mais de le voir ici au milieu de tout ce vacarme, avoir le sentiment qu’en allongeant ma main je pourrais toucher les chevaux et les jockeys, eh ben c’est une autre histoire !

“Grazie di tutto Giuseppe, sono stati cinque giorni stupendi, ora tocca a te venire a trovarmi sul Lago di Garda. Guarda che ci conto.” Magari a settembre vengo da te, ti porto delle fantastiche bistecche fiorentine e chiedo a Maria di prepararmi qualche dolcetto. Fate buon viaggio. A presto ragazzi, ciao Gabriele.”“Arrivederci Signor Giuseppe, ci siamo divertiti tantissimo.”
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