Valentina arriva puntualissima per la cena, malgrado il caldo di luglio, le serate sono ventilate e quindi decidiamo di cenare sotto il portico. Anche i ragazzi si sono uniti a noi e durante la cena raccontano, senza tralasciare il più piccolo particolare, le giornate trascorse a Siena. Non abbiamo ancora finito di bere il caffè che già i miei nipoti riempiono il tavolo di articoli, foto e mappe del borgo medioevale di Grazzano Visconti.
“Tutto molto interessante, ma dove cerchiamo?”
Il primo a rispondere a Valentina è Filippo.
“Il fantasma si aggira per il castello, potremmo iniziare da lì, per prima cosa la camera di Aloisa e poi tutte le altre stanze del castello. Al massimo all'esterno del castello, non credo dobbiamo setacciare tutto il borgo, i versi fanno un chiaro riferimento al fantasma di Aloisa e lei non vaga per tutto il borgo.”“Giusta osservazione, questa volta vorrei venire anch'io con voi ma domenica lavoro, potrei quella successiva, finalmente sono di riposo. Se per voi va bene, partiamo verso le 8:15. Passo io a prendervi: non offenderti Gabriele, ma mi fido poco della tua auto.”“Zio, è ora che la cambi quella macchina, o prima o poi sarai tu a portare a casa lei.”
Tutti scoppiano a ridere, tranne il sottoscritto.
“Il mio Maggiolino cabrio Volkswagen è una garanzia, lo tratto come un figlio.”“Ma zio, Diabolik ha almeno trent'anni.”“Ma chi è Diabolik?” chiede Valentina con aria dubbiosa.“È il Maggiolino dello zio, l'ha chiamato così perché è tutto nero.”
Mentre continuano a ridere e a fare battute ironiche su di me e sul mio amato Maggiolino, anche le mie sorelle e i miei cognati si uniscono a noi. Ovviamente anche loro non si lasciano scappare l'occasione per deridere la mia meravigliosa automobile.
Pendant qu’ils continuent à rigoler et à faire des blagues sur ma bien aimée Coccinelle, mes sœurs et mes beaux-frères nous rejoignent. Bien évidemment, eux aussi profitent de cette occasion pour se moquer de ma merveilleuse voiture.
Le due settimane passarono in fretta e non avevo nessun dubbio sul fatto che l'unico argomento trattato dei miei nipoti fosse il fantasma di Aloisa.
La domenica mattina, Valentina si presenta da noi puntualissima alla guida di una Alfa Romeo Giulia Veloce Q4 rossa fiammante.
Tra i fischi di ammirazione e le domande tecniche sull'auto da parte dei miei nipoti, saliamo in macchina e partiamo.
“È un regalo della mamma, voleva che guidassi una macchina sicura e per lei esiste solo un tipo di auto sicura: l'Alfa Romeo. I miei genitori sono molto apprensivi con me, non vi dico la loro faccia quando hanno visto il piccolo appartamento che ho preso in affitto. Il commento di mia madre è stato: “molto grazioso ma credo che il mio guardaroba sia più grande di tutto il tuo appartamento.” Mia madre ha un titolo nobiliare, è un pochino snob.”
“C’est un cadeau de ma mère, elle voulait que je conduise une voiture fiable et pour ma mère il n’existe qu’un seul type de voiture fiable : l’Alfa Romeo. Mes parents sont très inquiets pour moi, je ne vous raconte pas la tête qu’ils ont fait quand je leur ai montré le petit appartement que j’ai loué. Le commentaire de ma mère a été : « très joli mais je pense que mon dressing est plus grand que tout ton appartement.» Ma mère a un titre de noblesse, elle est un peu snob.”
Il viaggio fu molto piacevole, Valentina ha una guida molto rilassante, al contrario di come guida la moto, dove sembra un diavolo scatenato.
“Bene ragazzi, ci siamo. Pronti per la ricognizione?”“Certo Vale, non vediamo l'ora.”
Dimenticavo, i miei nipoti erano passati dal Signor Commissario a Valentina a Vale in meno di un battito di ali.
J’oubliais que mes neveux étaient passés de Madame le Commissaire à Valentina, puis à Vale en un rien de temps.
Il borgo di Grazzano Visconti è un piccolo gioiello. Il castello risale al 1395, ma nei primi anni del Novecento, Giuseppe Visconti di Modrone, nobile milanese, crea intorno al castello un borgo dall'aspetto medioevale. Alcune case del borgo sono tutt'ora abitate e non si possono visitare ma il resto del borgo permette ai visitatori di fare un tuffo indietro nel tempo di almeno settecento anni. Particolarmente suggestive sono le visite in occasione di manifestazioni in costume o durante i Mercatini di Natale. Il borgo è caratterizzato da piccole stradine bianche, casette dalle facciate affrescate, portici, statue, piazze. Oltre al castello è possibile ammirare il Museo delle Cere, il piccolo Museo degli Attrezzi Agricoli, il Museo delle Torture con una Escape Room a tema inquisizione, il Palazzo dell'Istituzione, l'Albergo del Biscione e numerosi negozietti di artigianato e souvenir. Il borgo è veramente bellissimo e ci passerei delle ore per poter cogliere anche il più piccolo dettaglio ma non siamo turisti, il nostro compito è trovare un indizio o qualsiasi altra cosa che ci dica cosa fare. Quindi, con passo spedito ci dirigiamo al castello. In ogni stanza ognuno di noi controlla ogni oggetto, arazzo, mobile o altro che possa suggerirci qualcosa. Controlliamo il Salone d'Onore, che comprende la biblioteca e la sala da pranzo a piano terra e tutte le camere da letto al primo piano.
Le village de Grazzano Visconti est un petit bijou. Le château remonte à 1395 mais dans les premières années du XXème siècle, Giuseppe Visconti di Modrone, un noble milanais, crée autour du château un petit village à l’aspect médiéval. Encore aujourd’hui certaines maisons du village sont habitées et elles ne peuvent pas être visitées mais le reste du village permet aux visitateurs de faire un saut dans le temps et revenir en arrière d’au moins sept cent ans. Les visites à l’occasion des manifestations en costume d’époque, ou des Marchés de Noël sont très pittoresques. Le village est typique avec ses ruelles blanches, ses petites maisons aux façades décorées de fresques, ses porches, ses statues et ses places. Au-delà du château dans le village on peut admirer le Musée de Cire, le petit Musée des Outils Agricoles, le Musée des Tortures avec une Escape Room sur le sujet de l’inquisition, le Palais de l’Institution, l’Hôtel Biscione et nombreuses boutiques d’artisanat et souvenirs. Le village est vraiment magnifique et j’y passerais des heures pour en saisir tous les détails, mais nous ne sommes pas des touristes, notre tâche est de trouver un indice ou toute autre chose utile à notre recherche. Donc, à vive allure, nous allons vers le château. Dans chaque pièce nous vérifions chaque objet, tapisserie, meuble ou tout ce qui pourrait nous donner une piste. Nous vérifions la Salle d’Honneur, constituée par la bibliothèque et la salle à manger au rez-de-chaussée, et toutes les chambres à coucher à l’étage.
Aloisa, sposa di un capitano di milizia, morì di gelosia in seguito al tradimento del suo amato. Da allora il suo fantasma, di notte, vaga fra le mura del castello e si dice si comporti in modo assai manesco, tirando i piedi e schiaffeggiando gli ospiti del castello se questi ultimi non le portano dei regali, collane, anelli, bracciali o altro. I doni vanno lasciati nella sua camera da letto, appesi alla statua che la rappresenta.
Aloise, mariée à un capitaine de milice, est morte de jalousie suite à la trahison de son aimé. Depuis, son fantôme erre la nuit dans l’enceinte du château, et on dit qu’il se comporte très brutalement, en tirant les pieds et en giflant les invités, sauf si on lui offre des cadeaux, des colliers, des anneaux, des bracelets ou d’autres bijoux. Les dons doivent être accrochés à la statue qui la représente, située à l’intérieur de sa chambre.
Niente di niente. Decidiamo quindi di visitare il parco, anche qui passiamo al setaccio statue, vasi, colonne, fontane e la casetta delle bambine che sembra uscita da una favola. Niente che possa esserci d'aiuto.
“Cosa dite, mangiamo qualcosa e poi proviamo ad entrare nei musei?”“Credo che sia una buona idea, Gabriele.” “Zio, però vediamo di non perdere troppo tempo, se non troviamo nulla dobbiamo tornare un altro giorno e ricontrollare tutto.”
Dopo un panino, una fetta di torta e il caffè riprendiamo le ricerche. Attraversando la Cortevecchia per recarci ai musei è Paolo che attira la nostra attenzione.
“Presto venite, guardate qua, questa è un'altra statua di Aloisa.”“Guardate bene se vedete delle scritte, disegni o altro. Il basamento è tutto di mattoni, ragazzi controllateli tutti. Valentina, tu che sei magrina infilati tra il muro e la statua e vedi se riesci a controllare i mattoni dietro il basamento, io controllo la statua.”“Qui c'è qualcosa, sembra una scritta. Non è una scritta piccola ma sono scomoda per leggere. Aspettate provo a fargli una foto. Fatto.”“Valentina, fanne diverse di foto, in caso non si legga bene con tante foto abbiamo più possibilità.”“Fatto, fatto, adesso esco da qui dietro.”
Le foto sono nitide e sebbene la scritta risulti un pochino consumata il messaggio scritto è chiaro.
LA' DOVE IL GENIO ALATO TRONEGGIAVA DEVI ABBASSAR LO SGUARDO PER IL TUO CERCARE
LÀ OÙ LE GÉNIE AILÉ TRÔNAIT TU DOIS BAISSER TON REGARD POUR CHERCHER
“Mai una volta qualcosa di semplice, e questo cosa vuol significare?”“Zio, non preoccuparti c'è internet.”“Hai ragione Paolo, ma chi ha preparato questi indizi non è detto che sia una sola persona, magari un gruppo di amici, magari tutto questo è opera di universitari annoiati e da qui la loro vasta conoscenza di luoghi, fatti, oggetti e persone.”“Quindi Gabriele, tu non credi che alla fine troveremo un tesoro o almeno una spiegazione valida per tutto questo nostro correre?"“Sinceramente Valentina, non so cosa pensare. È tutto così strano e misterioso.”“Forza torniamo a casa, e voi ragazzi usate quei cellulari per una giusta causa, cercate qualche risposta valida al nostro indizio. Valentina, vuoi che guidi io?” “Non ti preoccupare, quando non sono alla guida di una volante, guidare mi rilassa moltissimo.”
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