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Sommaire
Couverture Biographie Carte et Photos 1 LE OSSA SENZA NOME2 IL COMMISSARIO POZZATO3 LA MAPPA4 UNA STRANA INCISIONE5 IL FANTASMA DI ALOISA6 IL GENIO ALATO7 TORINO8 GIULIETTA E ROMEO9 VENEZIA10 IL TESORO NASCOSTO11 LA LETTERA
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Polices
Durante il tragitto verso casa, i ragazzi si danno un gran da fare con i loro smartphone ricercando dove possa trovarsi il Genio Alato menzionato nell'ultimo indizio trovato.
Io e Valentina parliamo del suo nuovo incarico a Toscolano Maderno, di come mi trovo in pensione, delle nostre famiglie e del fatto che io lei abbiamo un compagno o una compagna. Entrambi concordiamo che il nostro lavoro è troppo impegnativo per potersi dedicare anche ad una famiglia tutta nostra.

“Non senti la mancanza di una moglie?”“Francamente no, i miei genitori, le mie sorelle, i miei cognati e i miei nipoti riempiono la mia vita, anche troppo se devo essere sincero. Con il poco tempo che mi rimaneva, quando non ero in servizio, non so proprio come avrei potuto occuparmi anche di una moglie e di uno o due figli.”“Ma avrai amato qualcuna in vita tua, o sei proprio così orso come vuoi apparire?”“Una sì, e forse, lei avrei potuto anche sposarla.”“Beh, e allora, com'è che non te la sei sposata?”“Nel modo più banale e classico del mondo, se l'è sposata il mio miglior amico.”
Valentina scoppia in una fragorosa risata.
“Scusa se rido, da uno come te non me lo sarei mai aspettato che si facesse soffiare da sotto il naso la donna della sua vita.”
“Désolée si je ris, je n’aurais jamais imaginé qu’un homme comme toi se fasse voler la femme de sa vie sous son nez.”

Arrivati a casa decidiamo di ordinare delle pizze da asporto, in modo da poter valutare le ricerche fatte in internet dai ragazzi.

“Ok, nipoti impiccioni, cosa avete trovato?”Diverse cose ma secondo noi la più plausibile è la Mole Antonelliana.”“LA MOLE ANTONELLIANA A TORINO??? Non ditemi che questa volta dobbiamo andare fino a Torino.”“Zio, ne conosci forse altre?”“Va bene, illuminateci. Spero tanto vi siate sbagliati.
“La costruzione della Mole inizia dopo il 1860, in un primo momento doveva essere una sinagoga. Nel 1877 viene acquistata dal Comune in quanto era l'unico che poteva sostenere i costi elevati per finire la costruzione. A fine lavori sulla cima venne issato un angelo color oro. Durante il nubifragio del 1904, l'angelo venne colpito da un fulmine e cadde. Strano ma vero la statua rimase in bilico sul terrazzo sottostante malgrado pesasse quasi tre tonnellate. La statua venne rimossa, al suo posto venne posta sulla cima una stella a cinque punte ampia più di quattro metri. Nel 1953 a causa di un tornado anche la stella e quarantasette metri di cuspide caddero al suolo. Ma questo a noi non interessa.”
“La construction de la Mole commence après 1860. Á l’origine, elle était destinée à devenir une synagogue. En 1877 la ville de Turin racheta le chantier car elle était la seule à pouvoir assumer les coûts pour terminer sa construction. Les travaux terminés, un ange doré fut hissé au sommet. Pendant l’orage de 1904, l’ange fut abattu par la foudre. Par miracle, la statue resta en équilibre sur la terrasse inférieure malgré son poids avoisinant les trois tonnes. La statue fut remplacée par une étoile à cinq branches large plus de quatre mètres. En 1953 suite à une tornade, l’étoile et quarante sept mètres de la flèche s’écroulèrent aussi. Mais cela ne nous intéresse pas.”
“La statua dell'angelo dal 2008 è possibile vederla all'interno della Mole, calcolando che gli indizi dovrebbero risalire agli anni quaranta, chi li ha scritti sapeva che il Genio Alato, così è chiamato l'angelo, un tempo era posto in cima alla Mole, quindi con tutta probabilità chiedendoci di abbassar lo sguardo, dobbiamo cercare ai piedi della Mole.”
“Depuis 2008 il est possible de visiter la statue de l’ange à l’intérieur de la Mole. Si on considère que les indices remontent aux années quarante, ceux qui les avaient écrits savaient que le Génie Ailé, appelé l’ange, était situé autrefois au sommet de la Mole et il est fort probable, qu’en nous demandant de baisser le regard, ils nous invitent à regarder aux pieds de la Mole.”
“Altri Geni Alati?“Un genio alato è raffigurato in un affresco di una villa romana di Boscoreale.”“Sempre a Torino in Piazza Statuto c'è un monumento dedicato alla costruzione del Traforo del Frejus. E' fatto con enormi massi provenienti dal traforo ed in cima c'è un angelo alato.” “Anche questo potrebbe essere un posto valido per trovare un indizio.”“Zio, fino ad ora gli indizi ci hanno sempre portato in luoghi molto conosciuti, vuoi mettere un monumento con un angelo alato contro la Mole. La Mole vince su tutto.”
“Zio, da qualche parte dobbiamo pur cominciare, tanto vale partire dalla Mole, anche perché ogni angelo alato viene chiamato Genio Alato. Hai presente in Italia quante statue, quadri, affreschi, o quant'altro riportano l'immagine di un angelo alato?”
“Tonton, il faut bien commencer quelque part, donc il vaut mieux commencer par la Mole, d’autant plus que tous les anges ailés sont appelés Génies Ailés. En Italie, tu sais combien de statues, tableaux, fresques ou autre présentent l’image d’un ange ailé ?
“E allora che Mole sia.”“Noi però, settimana prossima partiamo per le ferie, e rientriamo dopo Ferragosto.”“Io ho due settimane di ferie, l'ultima settimana di agosto e la prima di settembre, prima mi è veramente impossibile lasciare il lavoro.”Considerato il fatto che sono l'unico a casa senza nessun impegno, andrò da solo a Torino.” “Zio, non ci provare, ci andremo tutti insieme l'ultima settimana di agosto. Sono circa settant'anni che questi indizi aspettano di essere trovati, trenta giorni in più non faranno molta differenza.” “Esatto zio, magari nel frattempo organizzi il viaggio e il pernottamento a Torino, non possiamo partire la mattina e tornare in serata. Anche perché, visto che siamo là, non vorrai perderti il Museo del Cinema, il Museo Egizio, il MAO, il Palazzo Reale e il Parco del Valentino.”“Valentina, tu che dici?”Concordo con i ragazzi, direi che tre giorni servono tutti per vedere almeno queste quattro cose.”“Visto che sono l'unico nullafacente, organizzerò il viaggio e le visite ai musei.”

Devo ammettere che la partenza per le ferie dei miei nipoti e Valentina sempre occupata con il lavoro hanno lasciato le mie giornate vuote, così per riempire il tempo mi sono messo a programmare il viaggio a Torino.
Per prima cosa sopralluogo alla Mole per cercare l'indizio, seguito dalla visita al Museo del Cinema. Non sapendo quanto tempo impiegheremo a trovare l'indizio, il resto della giornata lo passeremo visitando la città. Il secondo giorno visita al Palazzo Reale e al Museo Egizio mentre il terzo giorno Museo del MAO e Parco del  Valentino. Sì, mi sembra proprio un buon programma. Mi appunto anche altri due o tre posti, potremmo visitarli in caso ci avanzi del tempoHo prenotato due camere in un piccolo albergo vicino alla stazione dei treni. Una per me e i ragazzi e una per Valentina. Adesso vediamo di raccogliere più informazioni possibili riguardo la Mole Antonelliana.

La telefonata di Valentina arriva mentre sono al Bar Centrale per l'aperitivo di rito con alcuni amici.

“Ciao, è arrivato il reperto autoptico delle ossa che abbiamo trovato su al Campo Scout. Vuoi passare da me in ufficio?”“Ok, venti minuti e sono da te.”

Il reperto del medico legale non dice granché: maschio bianco caucasico, età approssimativa 25 anni, altezza circa un metro e ottanta, morto per un colpo alla nuca da pistola di piccolo calibro, quasi sicuramente una Beretta M34 nove millimetri. La data della morte potrebbe risalire al 1944 – 1945. Continuo a leggere e Valentina continua a fissarmi.
L’expertise médico-légale ne révèle pas grande chose : homme blanc caucasien, âge approximatif 25 ans, environ un mètre quatre-vingt, décédé d’une balle dans la tête, d’un pistolet de petit calibre, presque sûrement un Beretta M34 neuf millimètres. La date du décès pourrait remonter à 1944 – 1945. Je continue à lire et Valentina continue à me fixer.

Nudo, che significa nudo?”“Anche a me è parso strano, ho chiamato Baldassarri per chiedere cosa intendesse. Beh, non hanno trovato un solo frammento di stoffa, niente bottoni, niente fibbia di cintura, niente cerniere, non hanno trovato il proiettile e nemmeno il bossolo, niente di niente.”
“Ma come può essere possibile, perché prendersi la briga di denudare un morto e poi seppellirlo? Proviamo a ragionare, siamo nel 1944 – 1945, ormai siamo quasi alla fine della Seconda guerra mondiale, perché denudarlo? Forse portava una divisa? Soldato italiano? Soldato tedesco? Soldato americano? Un militante del partito fascista? Se fosse stata una persona qualsiasi non ci sarebbe stato motivo di togliergli i vestiti. E come hanno fatto a recuperare il proiettile? Non abbiamo visto un foro d'uscita.”
“Mais comment c’est possible, pourquoi se donner du mal pour déshabiller un mort pour l’enterrer après ? Réfléchissons, on est en 1944 – 1945, on s’approche de la fin de la deuxième guerre mondiale, pourquoi le déshabiller ? Il portait peut-être un uniforme ? Un soldat italien ? Un soldat allemand ? Un soldat américain ? Un militant du parti fasciste ? Si c’était une personne quelconque il n’y aurait pas eu besoin de lui ôter les vêtements. Et comment ont-ils pu récupérer le projectile ? Nous n’avons pas vu d’orifice de sortie.”
“Già, se gli indizi sono un mistero, la morte di quest'uomo lo è anche di più.”“Sai se Baldassarri ha già effettuato la ricostruzione digitalizzata del volto con la stampa in 3D?”“Sì, mi ha inviato le foto, ma sinceramente potrebbe essere chiunque e di qualsiasi nazionalità europea. Vuoi vederle?”
“Ok, fammele vedere. Mmmhhhh, secondo me potrebbe essere tedesco, ma sinceramente non potrei giurartelo. Continuiamo con la ricerca degli indizi magari, e ripeto magari, al termine della ricerca potremmo scoprire cos'è successo su quella montagna. Ora vado, ho promesso ai miei genitori di portarli alla Bussola, hanno voglia di spaghetti allo scoglio e i loro sono i migliori.”
“Ok, montre-moi les photos. Bof, à mon avis il pourrait être allemand, mais je n’en suis pas sûre. Continuons à chercher les indices, peut-être, et je dis bien peut-être, qu’à la fin de nos recherches on découvrira ce qui s’est passé sur cette montagne-là. Je dois partir, j’ai promis à mes parents de les emmener à la Bussola, ils veulent manger des spaghettis aux fruits de mer, et les meilleurs, on les mange là-bas.
“Buona serata Gabriele, salutami i tuoi.”“Ehi Valentina, vuoi unirti a noi per la cena?”“Sei sicuro che non disturbo?”Nessun disturbo, ti aspettiamo alle 20:30 alla Bussola. Ciao a dopo.”
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