Alla fine il grande giorno è arrivato. Questa notte non ho dormito molto, ero troppo eccitato per questo fine settimana a sorpresa organizzato dalla mamma. Mentre io finisco di vestirmi i miei genitori caricano il camper. Dalla mia camera sento mio padre che continua a chiedere: “ma sei sicura che serve tutta questa roba?” e ogni volta mia mamma risponde: “FIDATI”. Quando finalmente tutto viene caricato, saliamo sul camper e partiamo. Kurt questa volta resta a casa con i miei fratelli, la nonna ha detto che sarebbe passata per controllare se tutto andava bene. Arrivati a casa di Amir, tutta la famiglia, tranne la mamma di Amir, è schierata davanti all'ingresso di casa e ognuno di loro tiene fra le mani pacchetti di ogni dimensione. Mio padre a questo punto si rivolge a Babukar e chiede. “Dimmi che non è tutto cibo?” “Marcello non dire niente, è tutta mattina che dico a Faraa che restiamo fuori solo due giorni, tutto inutile, quindi carichiamo e partiamo”. Appena finito di caricare tutto quel ben di Dio e salutato i fratelli di Amir arriva Faraa con in mano un vassoio enorme pieno di dolcetti di diversi gusti.
Enfin le grand jour est arrivé. Je n'ai pas beaucoup dormi cette nuit, j'étais trop excité à l'idée de ce week-end surprise organisé par maman. Pendant que je finis de m'habiller, mes parents chargent le camping-car. Depuis ma chambre j'entends papa qui ne cesse de demander: "Mais tu es sûre que tout ça est nécessaire?" et à chaque fois, maman lui répond: "Fais-moi confiance". Quand tout est enfin chargé, nous montons dans le camping-car et partons. Cette fois-ci Kurt reste à la maison avec mes frères, ma grand-mère a dit qu'elle passerait pour vérifier que tout se passe bien. Quand nous sommes arrivés chez Amir, excepté leur mère, toute la famille nous attendait devant l'entrée de la maison et chacun d'entre eux avait dans les mains des paquets de toutes tailles. Mon père s'adresse à Babukar à ce propos et lui demande: "Rassure-moi, tout ça n'est pas de la nourriture?"."Marcello, ne dis rien, depuis ce matin je répète à Faraa que nous partons seulement deux jours, peine perdue, alors chargeons et allons-y". Une fois toutes ces bonnes choses chargées et après avoir dit au revoir aux frères d'Amir, Faraa est arrivée tenant un énorme plateau rempli de petits gâteux pour tous les goûts.
Papà guarda Babukar e
scuotendo la testa gli dice: “Se mangiamo
tutto quello che hanno preparato, in questi due giorni
ingrassiamo quattro chili”. Babukar si mette a ridere e gli risponde: “Sempre
se non moriamo prima per aver mangiato troppo”.
Mentre tutti e due ridono divertiti, papà accende il motore e partiamo per destinazione sconosciuta.
Durante il viaggio io, Amir e Aisha siamo seduti nel salottino e controlliamo tutti i nomi dei paesi che attraversiamo per capire quale possa essere la nostra destinazione. Ormai siamo in viaggio da quasi un'ora, abbiamo imboccato l'autostrada a Brescia e anche controllando il tragitto con i nostri smartphone non riusciamo a capire dove stiamo andando. Ma all'improvviso ecco un cartello che ci fa saltare sul divano, LAZZISE, tutti e tre iniziamo ad urlare GARDALAND. Gardaland è un bellissimo parco divertimenti. Mentre continuiamo ad urlare e saltare, papà non imbocca l'uscita dell'autostrada. SILENZIO. Cosa può esserci di meglio di Gardaland! CANEVA. Caneva è un fantastico parco acquatico, ma anche in questo caso papà continua in autostrada. ZOO SAFARI, niente, papà prosegue in autostrada. Dopo quasi due ore di viaggio, papà imbocca l'uscita VICENZA NORD e dopo altri trenta minuti vediamo un cartello stradale con un nome sconosciuto. MAROSTICA. La mamma a questo punto ci guarda e dice: “Datemi i cellulari o vi perderete il bello della sorpresa”. Nel frattempo avevamo raggiunto un'area camper, proprio in centro città. Oramai erano le 12:30. Papà dopo aver parcheggiato in un angolo tranquillo, ci guarda e dice:
“Bene ragazzi, siamo arrivati, adesso prepariamo per il pranzo, mangiamo e poi si parte”.
La mamma e Faraa iniziano a mettere in tavola tutto quello che avevano preparato, insalata di riso, insalata di pollo, frittata di verdure, peperoncini ripieni al tonno, brioche salate ripiene di prosciutto e mozzarella, olive ascolane, patate lesse con tonno, olive nere, cetriolini conditi con olio di acciughe, insalata russa, feta a cubetti con peperoni conditi con aceto balsamico, girelle di sfoglia con caprino e speck, macedonia di frutta, torta soffice al cioccolato, crostata di marmellata ai frutti di bosco e i dolcetti preparati da Faraa. Forse ho dimenticato qualcosa.
Faraa et maman se mettent à déposer sur la table tout ce qu'elles ont préparé, salade de riz, salade de poulet, omelette aux légumes, piments farcis au thon, petites brioches salées au jambon et à la mozzarella, des olives d'Ascoli Piceno, des pommes de terres cuites à l'eau avec du thon, des olives noires, des cornichons à l'huile d'anchois, une salade russe, des petits cubes de feta et des poivrons au vinaigre balsamique, un roulé de pâte feuilletée au fromage de chèvre et au speck, une macédoine de fruits, un moelleux au chocolat, une tarte à la confiture aux fruits des bois et les petits gâteaux que Faraa a préparés. Peut-être ai-je oublié quelque chose.
Finito di pranzare mentre la mamma e Faraa preparano gli zaini tutti noi sprepariamo la tavola. Ogni zaino contiene una borsetta termica con dentro due bottigliette d'acqua, una bibita, tramezzini con tonno uova e maionese, oppure con prosciutto salsa tonnata e formaggio spalmabile, un piccolo contenitore con macedonia di frutta con tanto di cucchiaino uso e getta, un sacchetto di patatine, una fetta di torta e qualche dolcetto. Oltre la borsa termica nello zaino ci sono tovaglioli di carta, bustine con salviettine umidificate, un kway in caso di pioggia, fazzoletti per il naso, carta igienica, un golf di cotone, un piccolo sacchetto per buttare i rifiuti e non ricordo che altro.
“Valentina non ti sembra troppo?”“Babukar fidati, con i ragazzi non è mai troppo.”“Queste sono le famose razioni K di mia moglie.”“Marcello non fare lo spiritoso. Sai benissimo che quando si esce con i ragazzi bisogna essere pronti a tutto.”“Nel nostro caso siamo pronti per la guerra nucleare. In più non capisco perchè il mio zaino e quello di Babukar sono più pesanti degli altri.”“Perchè nei vostri due zaini ho messo la razione K di Aisha, lei è troppo piccola per portare tutto quel peso.”“Ok, siamo tutti pronti? Possiamo andare? Valentina, hai preso i biglietti?”“Si, tutto apposto, mettetevi tutti il cappello. Si parte.”
Mentre camminiamo per la città guardando monumenti, chiese e piazze francamente non mi sto divertendo poi tanto, Gardaland era sicuramente meglio.
Certo che in questa città i negozianti sono strani, in quasi tutte le vetrine si possono ammirare scacchiere con i pezzi degli scacchi. Ce ne sono di grandi, piccole, in legno, in marmo, in plastica, antiche, moderne e tutte di colori diversi. Devono amare molto il gioco degli scacchi in questa cittadina.
Finalmente alle 18:30 ci fermiamo ai giardini pubblici per mangiare. Non è che io, Amir e Aisha avessimo poi tanta fame, per tutto il giorno non avevamo fatto altro che aprire gli zaini e mangiare qualcosa di quello che le mamme ci avevano preparato. Dovevamo pur far qualcosa per non annoiarci troppo con tutte quelle chiese e monumenti. Quando ormai eravamo rassegnati ad altre ore di cammino ecco l'annuncio di mia madre:
“Ragazzi, zaini in spalla, il re e la regina non aspettano certo noi per iniziare.”
Mentre ci dirigiamo verso quella che in lontananza sembra essere una piazza continuo a pensare, “ma la Regina Elisabetta e suo marito che ci fanno in questa città?” La città è molto carina ma sicuramente Roma, Firenze, Venezia, Milano e molte altre città italiane mi sembrano più adatte per un re e una regina. Ancora tutto preso dai miei pensieri non mi accorgo subito che abbiamo raggiunto la piazza ma appena la guardo non posso fare a meno di esclamare: “OH MIO DIO, ma questi sono veramente pazzi.”
Tandis que nous nous dirigeons vers ce qui, de loin, semble être une place, je me prends à réfléchir: "Que viennent faire dans cette ville la Reine Elisabeth et son mari? La ville est très mignonne mais il me semble que Rome, Florence, Venise, Milan et bien d'autres villes italiennes correspondent certainement mieux à un roi et une reine. Totalement plongé dans mes pensées, je ne m'aperçois pas que nous sommes arrivés sur la place mais dès que je la vois, je ne peux m'empêcher de m'exclamer: "OH MON DIEU, mais ils sont complètement fous."
La piazza a forma rettangolare ha delle tribune su tre lati mentre sul un lato c'è un bellissimo ed enorme castello, ma la vera stranezza è il pavimento della piazza..... nel suo centro quadrati bianchi e neri formano una scacchiera gigantesca.
Presentiamo i biglietti e subito ci fanno accomodare in una delle tribune laterali proprio vicino alla gigantesca scacchiera.
Quando
il buio avvolge la città e la piazza risplende di molteplici
luci sento il suono di tamburi che
si avvicinano, finalmente riesco a vedere l'arrivo dei
tamburini e
non riesco a credere ai miei
occhi. Al seguito dei
tamburini vestiti con
abiti medioevali,
cavalieri a
cavallo anch'essi in abiti medioevali attraversano la piazza per
recarsi al
castello. Sulla piazza arrivano personaggi che sembrano
usciti da un libro di storia.
Sbandieratori,
ballerine,
sputafuoco,
giocolieri,
cani,
carretti trainati da persone trasportano
cibi,
attrezzi da lavoro,
galline,
conigli,
armi medioevali,
fanti e
cavalieri che
si sfidano a duello, commedianti, musici e molto altro, tutti
si muovono al ritmo di musiche medioevali. Al centro della piazza
come comparso dal nulla, compare
Arlecchino, e parlando un dialetto tipicamente
veneto3, che
faccio fatica a capire, inizia a parlare al pubblico raccontando
quello che da lì a poco sarebbe successo.
Dal castello escono il Castellano di Marostica, seguito da lancieri, tamburini, cavalieri con enormi cavalli, sbandieratori, le sue due figlie, damigelle, dame di corte e cortigiani. Mentre tutti prendono posto intorno all'enorme scacchiera rimanendo in piedi, il Castellano, le sue figlie, le dame e le damigelle prendono posto sui troni antichi preparati in loro onore. Quando tutti hanno raggiunto i loro posti ecco che dal castello iniziano ad uscire da prima dei fanti, poi quattro cavalieri con i loro cavalli, quattro uomini che trascinano ognuno una torre, quattro alfieri, due regine e due re, tutti vanno a prendere posto sulla scacchiera e mentre alla mia sinistra sono tutti vestiti di nero, alla mia destra sono tutti vestiti di bianco.“Non può essere vero, non ci posso credere, questi sono veramente pazzi, oppure sto sognando”
Du château, surgissent le Châtelain de Marostica suivi des porteurs de lances, des joueurs de tambour, des chevaliers sur leurs très grands chevaux, des lanceurs de drapeaux, de ses deux filles, des demoiselles, des dames de compagnie et courtisanes. Alors que tout le monde s'installe debout autour du gigantesque échiquier, le Châtelain, ses filles, les dames et demoiselles prennent place sur les trônes anciens préparés en leur honneur. Lorsque tout le monde a rejoint sa place, voici que du château sortent d'abord les valets, puis quatre chevaliers sur leurs chevaux, quatre hommes chacun d'entre eux traînant une tour, quatre fous, deux reines et deux rois, tous prennent place sur l'échiquier et tandis qu'à ma gauche, ils sont tous habillés en noir, à ma droite ils sont tous vêtus de blanc.
" Cela ne peut être vrai, je ne peux pas y croire, ils sont totalement fous, ou bien je suis en train de rêver."
La voce di Arlecchino......
“Che la partita a scacchi abbia inizio.”“Il pedone bianco avanzi di due caselle.”
Mi volto a guardare Amir e Aisha anche sui loro
visi vedo lo stupore
misto all'eccitazione per
quanto sta per accadere.
“Amir, ma questi giocano a scacchi con persone e cavalli veri!”
“Lo vedo e sono proprio curioso di capire come fanno”.
All'esterno della scacchiera due giovani seduti ad un tavolo un di fronte l'altro, iniziano a giocare a scacchi con una scacchiera e pedine di dimensione normali, ogni loro mossa viene declamata dal conduttore del gioco e a quel punto sulla scacchiera “umana” i pezzi degli scacchi si muovono esattamente come nella partita che si svolge al tavolo.
Terminata la partita a scacchi dal castello iniziarono spettacolari fuochi d'artificio che illuminarono tutta la piazza.
“Chi vinse?, Il valoroso guerriero Vieri daVallonara.”
-Si narra che proprio in quell’anno due valorosi guerrieri, Rinaldo D’Angarano e Vieri da Vallonara, si innamorarono perdutamente della bella Lionora, figlia del Castellano Taddeo Parisio, e per la sua mano si sfidarono a duello, come era di costume di quei tempi. Taddeo Parisio, che non voleva perdere nessuno dei due valenti giovani, impedì il cruento scontro.
Decise quindi che Lionora sarebbe andata in sposa a quello tra i due rivali che avesse vinto la partita al nobile gioco degli scacchi; lo sconfitto sarebbe divenuto ugualmente suo parente, sposando Oldrada, sua sorella anch'essa giovane e bella.
Lionora, che sperava nella vittoria di Vieri da Vallonara, di cui era segretamente innamorata, coronò il suo sogno d'amore in quanto quest'ultimo vinse e poté sposarla, mentre il rivale Rinaldo sposò Oldrada.
Non essendo conosciute le mosse della partita originale del 1454, durante la manifestazione viene riproposta una fra le più famose partite della storia degli scacchi, scelta dal circolo scacchistico di Marostica. Per motivi di tempistica, la partita rappresentata deve avere da 16 a 20 mosse, in modo da durare circa 20 minuti e mantenere così alto il livello dello spettacolo-.
Lionora, qui espérait la victoire de Vieri da Vallanora dont elle était secrètement amoureuse, vit son rêve se réaliser puisque ce dernier gagna et put l'épouser, tandis que son rival Rinaldo épousa Oldrada.
Les déplacements de la partie d'origine, qui eut lieu en 1454, n'étant pas connues, c'est l'une des plus célèbres parties d'échecs de l'histoire, qui est choisie par le cercle des échecs de Marostica et reproduite au cours de la représentation. Pour des questions de temps, la partie jouée doit compter entre 16 et 20 déplacements, de façon à durer environ 20 minutes et garder ainsi les spectateurs en haleine.
Questa partita a scacchi altro non è che una rievocazione storica di quella partita giocata nel 1454.Mentre facciamo ritorno al camper, io Amir e Aisha non facciamo altro che raccontare di quanto avevamo visto. Anche quando ci corichiamo nei nostri letti all'interno del camper non riusciamo a restare in silenzio, le immagini dello spettacolo visto poche ore prima continuano a rincorrersi nella nostra mente e mentre i nostri genitori già dormono nelle loro stanze noi continuiamo a ridere e a parlare. Devo ammettere che la sorpresa fatta dalla mamma è stata veramente fantastica.
“Sveglia dormiglioni, sono già le dieci, la colazione è pronta, dobbiamo partire.”“Mamma, per favore niente chiese oggi.”“Vedremo, adesso uscite da quei letti, fate colazione e preparatevi.”
Grazie a Dio, il programma giornaliero non comprendeva altre chiese. Arrivati a Torri del Benaco, un piccolo paesino in riva al Lago di Garda abbiamo preso il traghetto e siamo andati a Toscolano Maderno, altra graziosa cittadina sulle sponde del Lago di Garda. Dopo aver parcheggiato il camper nel nostro campeggio preferito, ancora una volta le mamme sono riuscite a sorprenderci. Hanno portato i costumi da bagno. Mentre mio padre urla:
“L'ultimo che entra in acqua per il bagno oggi non mangia il dolce.”
All'interno del camper si è scatenato il caos. Tutti corriamo a destra e sinistra cercando un posto riparato dagli sguardi degli altri per poterci infilare il costume, prendere una salvietta e correre fuori per non arrivare ultimo nell'acqua. Con grande divertimento di tutti l'ultimo ad arrivare in acqua è mio padre.
Purtroppo le ore passano veloci e alle diciotto partiamo per far ritorno verso casa. Tornando verso casa penso a Kurt, chissà se è arrabbiato con me per averlo lasciato con i miei fratelli e i nonni. E' la prima volta che restiamo lontani per così tanto tempo. Avrà mangiato? Avrà dormito tranquillo? Anche il giorno prima e mentre facevo il bagno nel lago non potevo fare a meno di pensare che se fosse stato lì con me e Amir si sarebbe divertito tantissimo. Sicuramente è arrabbiato con me, probabilmente quando arriverò a casa non mi guarderà nemmeno in faccia. Ma i cani non sono come noi, loro non si arrabbiano se li lasci soli, loro ti amano sempre e dimostrarti il loro amore è una priorità. Kurt in tutto questo era bravissimo, appena ho aperto il cancello di casa mi è saltato addosso facendomi cadere sul prato, non la smetteva di leccarmi ovunque lanciando gridolini di gioia. Ho abbracciato Kurt, accarezzandolo e baciandolo come se fosse la cosa più importante della mia vita, in quel momento mi sono reso conto che non avrei potuto vivere senza di lui. Quella fu la prima e l'ultima volta che lasciai a casa Kurt con i miei fratelli e con i nonni. In seguito se Kurt non poteva seguirci nei vari viaggi organizzati dalla mamma io restavo a casa con lui.
Malheureusement, le temps passe trop vite et à dix-huit heures nous reprenons le chemin de la maison. Sur la route du retour je pense à Kurt, peut-être est-il en colère contre moi qui l'ai laissé avec mes frères et mes grands-parents. C'est la première fois que nous restons loin l'un de l'autre aussi longtemps. Est-ce qu'il a mangé? Est-ce qu'il a bien dormi? Le jour précédent alors que je me baignais dans le lac, je ne pouvais m'empêcher de penser que s'il était là avec Amir et moi il s'amuserait comme un fou. Il est très certainement en colère contre moi, quand j'arriverai à la maison il est fort probable qu'il ne me regardera même pas. Mais les chiens ne sont pas comme nous, ils ne sont pas fâchés si tu les laisses seuls, ils t'aiment coûte que coûte et c'est important pour eux de manifester leur amour envers toi. Sur ce point, Kurt était très bien, dès que j'ai ouvert le portail de la maison, il m'a sauté dessus, m'a fait tomber dans l'herbe, puis il m'a longuement lêché partout en poussant des petits cris de joie. J'ai pris Kurt dans mes bras, l'ai caressé et embrassé comme s'il était la chose la plus importante de ma vie, de là je me suis rendu compte que je ne pourrais pas vivre sans lui. Ce fût la première et dernière fois que je laissai Kurt à la maison avec mes frères et mes grands-parents. Par la suite, si Kurt ne pouvait pas nous accompagner lors des voyages organisés par ma mère, je restais à la maison avec lui.
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