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Sommaire
Couverture Biographie Carte et Photos 1 IO SONO DAVIDE2 AMIR3 I RACCONTI DI AMIR4 A PRANZO CON AMIR5 IL SEGRETO DI AMIR6 UN NUOVO AMICO PER KURT7 UN FINE SETTIMANA A SORPRESA8 UN NUOVO ARRIVO IN FAMIGLIA9 SI AVVICINA IL NATALE10 NATALE CON I TUOI, PASQUA CON CHI VUOI
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Polices
“Ciao, hai un cane bellissimo, posso toccarlo?”“Si, ma stai  AT......TENTO al trancio di pizza che hai in mano.”

Non sono riuscito a finire la frase.
Nello stesso momento in cui il ragazzino si è chinato per accarezzare il bellissimo cane, la palla di pelo, con una agilità mai dimostrata, gli ha strappato la pizza dalla mano e l'ha ingoiata come fosse a digiuno da mesi, non contento ha fatto cadere il ragazzino e dopo essersi seduto sopra di lui ha iniziato a leccarlo ovunque.
“Scusa, ma quando vede la pizza non capisce più niente. Te la ricompro subito, vado a prendertela.”
Questo è uno dei vantaggi dei paesi piccolini, attraversi la strada e tatam... la pizzeria d'asporto è subito lì.
“No, no, non preoccuparti l'avevo mangiata quasi tutta, era solo un pezzetto. Io sono Amir, il tuo Bovaro del Bernese è veramente fantastico. Sono alcuni giorni che vi guardo ma non avevo il coraggio di disturbarti, mi sembravi sempre  così assorto nei tuoi pensieri.”“Io sono Davide, ma come sai che è un Bovaro, qui in paese tutti mi chiedono se è un San Bernardo taglia piccola, sembrerebbe che tu sia l'unico che abbia già visto un bovaro prima di Kurt.” “Amo gli animali alla follia e sì, ho già visto altri Bovari. Sono cani eccezionali, con loro ci vuole molta pazienza, obbedire non è proprio il loro punto forte, ma se riesci a conquistarli allora poi riesci a fargli fare qualsiasi cosa. Posso giocare un po' con lui?”“Certo che sì, io mi siedo sulla panchina, fallo correre così quando torniamo a casa dorme e posso giocare con i videogiochi.”
Seduto sulla panchina osservo meglio Amir,  ha una carnagione marrone quasi nera, un viso allungato con due occhi nerissimi,  i capelli lucidi e neri sono ricci e talmente tanti da sembrare quasi una parrucca, ma quello che più mi colpisce è il suo sorriso, un sorriso dolce, i suoi denti perfetti sono bianchissimi e non smette mai di sorridere. E' alto qualche centimetro più di me ed è magro, molto magro, tanto che le sue gambe sembrano non finire mai. Si muove in modo buffo, sembra che da un momento all'altro le sue braccia, le sue gambe e la sua testa si stacchino dal tronco del suo corpo per andarsene per i fatti loro. Eppure non è scoordinato, sembra stia ballando.
Assis sur le banc, j'observe attentivement Amir. Il a la peau couleur marron pratiquement noire, le visage allongé avec des yeux très foncés, ses cheveux brillants et noirs sont frisés et il en a tellement qu'on a l'impression qu'il porte une perruque. Mais ce qui me frappe le plus c'est son sourire, un sourire doux, ses dents sont parfaites et très blanches et il a toujours le sourire aux lèvres. Il est un peu plus grand que moi, de quelques centimètres et il est maigre, très maigre, si maigre que ses jambes semblent interminables. Il se déplace de façon étrange, on croirait que d'un moment à l'autre ses bras, ses jambes et sa tête vont se détacher de son tronc pour partir chacun de leur côté. Toutefois ses gestes sont coordonnés, on a l'impression qu'il danse.
Quando finalmente Kurt stanchissimo si sdraia per terra sbuffando come un treno a vapore Amir viene a sedersi sulla panchina vicino a me.

“Amir, perchè non hai un cane se li ami così tanto?”“Viviano in un appartamento, non è troppo grande e noi siamo in sei, non c'è posto per un cane, però ho un pesce rosso, un criceto e due tartarughe d'acqua. Il criceto nella sua gabbia  vive in salotto, mentre il pesce e le tartarughe li tengo nella mia camera, che poi è anche la  camera dei miei due fratelli, solo la mia sorellina ha una piccola cameretta tutta per lei.”“Non ti ho mai visto prima di oggi, eppure qui in paese ci si conosce quasi tutti.”
 “Ci siamo trasferiti da due mesi, abitavamo a Brescia, la ditta dove lavorava mio padre ha chiuso, sai la crisi economica, era una ditta con pochi dipendenti e il proprietario tramite le sue conoscenze ha trovato un posto di lavoro a tutti i suoi dodici dipendenti. Mio padre ha  accettato di trasferirsi qui nel cremasco, lavora per una ditta dove fanno i trucchi e hanno  assunto anche la mamma. Lui lavora in magazzino, a volte fa anche le consegne, ha la  patente per poter guidare i camion, la mamma invece lavora nel reparto di  confezionamento.  Cercano di fare turni diversi in modo che uno dei due possa rimanere a casa con noi.  Quando non riescono a combinare i turni, i miei fratelli più grandi si occupano di me e mia sorella. Io non amo uscire di casa, preferisco chiudermi nella mia stanza, studio, leggo, ascolto la musica. Quando però la mamma è a casa il pomeriggio mi  costringe ad uscire. Vuole che venga qui al parchetto per conoscere altri ragazzi con cui fare amicizia. Generalmente cammino per il paese, lascio trascorrere un'oretta e poi torno a casa. Lunedì ti ho visto, o meglio, ho visto il tuo cane e allora mi sono avvicinato al parchetto, anche martedì e mercoledì sono venuto al parchetto nella speranza di trovarvi, mi sedevo  sulla panchina quella vicina alla fontana e aspettavo il vostro arrivo.”
“Io vengo al parco con Kurt tutti i giorni, tranne la domenica, domani è sabato quindi arrivo verso le 14:30. Ci troviamo qui?”“Benissimo, mi farebbe davvero piacere. Porta due palline  da tennis.”“Ma io non gioco a tennis.”“Non per noi, per Kurt. Domani gli insegniamo a riportare gli oggetti.”“Tempo sprecato, non lo farà mai.”“Ricorda, con lui ci vuole pazienza, e tanti premietti.”“Ok, porto palline e premietti, ci vediamo domani.”“A domani.”

Parlare con quel ragazzino è stato veramente facile, generalmente faccio fatica con i miei compagni di classe, non ho molti argomenti in comune con loro, non pratico sport, vestiti e scarpe firmate non ne compero spesso perchè i miei genitori sostengono che i vestiti servono per coprirsi non per sfoggiarli davanti agli altri, non amo andare in città  a passeggiare in centro, non mi piace andare nei bar, non sopporto i centri commerciali.  Al cinema mi danno fastidio quelli che parlano o fanno rumore con cibo, telefonini, caramelle o altro, preferisco vedere i film sul mio pc nella mia cameretta. Tutto il mio divertimento sono i miei videogiochi, a loro proprio non potrei mai rinunciare. 
Ce fut très facile pour moi de parler avec ce jeune garçon, en général j'au du mal avec mes camarades de classe, je n'ai pas beaucoup de points communs avec eux, je ne fais pas de sport, j'achète rarement des chaussures et des vêtements de marque, car mes parents affirment que les vêtements sont faits pour qu'on les porte et non pour qu'on les exhibe face aux autres, je n'aime pas aller me balader en centre ville, je n'aime pas aller dans les bars, je ne supporte pas les centres commerciaux. Les personnes qui font du bruit avec leurs téléphones portables, la nourriture, les bonbons et autre au cinéma, me dérangent, je préfère regarder les films sur mon pc dans ma chambre. Mon seul et unique divertissement, ce sont mes jeux vidéos auxquels jamais je ne pourrais renoncer.
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