“Buon Natale”
“Buon Natale” “Buon Natale” “Buon Natale” “Buon Natale”
I nostri ospiti stanno arrivando, i miei genitori, oltre ai nonni, avevano invitato la famiglia di Amir, che non avendo parenti in Italia avrebbero trascorso il Natale da soli senza il calore della loro famiglia, al momento noi siamo la loro famiglia sostitutiva. Non è la stessa cosa, ma cerchiamo di fare del nostro meglio per non fargli sentire troppo la mancanza dei loro cari. Anche il Sig. Giorgio e sua moglie Francesca sono stati invitati, loro non hanno figli, a dire il vero non hanno nessuno con cui festeggiare il Natale, da che io ricordo il Natale l'hanno sempre passato con noi.
Per la prima volta da quando i miei genitori si sono sposati la mamma ha chiesto aiuto per preparare il pranzo di Natale. Aveva condiviso il menù natalizio con le nonne, con Faraa e con Francesca chiedendo se potevano preparare uno dei cibi presenti sulla lista. Ognuna di loro aveva scelto un piatto da preparare, convinte di fare troppo poco avevano preparato altre prelibatezze senza avvisare la mamma.
E' vero che contando Ginevra (lei non mangia il nostro cibo) e Kurt (lui mangia tutto quello che Ginevra non può mangiare) siamo in diciannove, ma guardando tutto il cibo presente sul tavolo delle cucina possiamo mangiare per una settimana senza problemi.
Tutti i nostri ospiti hanno portato i regali da scambiare con gli altri partecipanti al pranzo di Natale, e li hanno messi sotto l'albero. Malgrado le proteste di noi ragazzi, gli adulti sono stati concordi nello scambiare i regali dopo aver mangiato gli antipasti, i due primi piatti, ravioli di ricotta e spinaci, rigorosamente fatti in casa dalla mamma e le crespelle ai funghi, formaggio e besciamella, preparate dalla nonna.
Ed ecco, finalmente papà lancia il grido di battaglia:
“Al mio via, correte tutti all'albero di Natale e prendete i pacchetti con il vostro nome ed iniziate ad aprirli. UNO, DUE, TRE, VIA.”
“Al mio via, correte tutti all'albero di Natale e prendete i pacchetti con il vostro nome ed iniziate ad aprirli. UNO, DUE, TRE, VIA.”
Tutti corriamo all'albero di Natale e nella confusione generale ognuno di noi prende quanti più pacchetti possibili alla ricerca dei propri regali. Dopo trenta minuti il pavimento è ricoperto di carte, scatole vuote, nastrini colorati e biglietti d'auguri. Le urla di gioia per i regali ricevuti riempiono tutta la stanza. Kurt è letteralmente impazzito. Anche lui afferra pacchetti e tenta di strappare la carta per trovare il suo regalo. Un disastro. Non riusciamo a tenerlo lontano dai pacchetti. Qualcuno urla:
“Cercate il pacchetto di Kurt e dateglielo subito o distrugge tutto.”“TROVATOOOOOO! Davide, dai il regalo a Kurt.”
“Cercate il pacchetto di Kurt e dateglielo subito o distrugge tutto.”“TROVATOOOOOO! Davide, dai il regalo a Kurt.”
Ma appena riesce a strappare tutta la carta, lascia cadere il suo regalo e si avventa su altri pacchetti, l'osso gigante regalatogli dalla nonna non è di suo gradimento, per ora. Un disastro. A quel punto è la mamma che urla:
“Ragazzi, cercate velocemente, ci sono altri pacchetti per Kurt.”
“Ragazzi, cercate velocemente, ci sono altri pacchetti per Kurt.”
Solo quando apre il terzo pacchetto e trova il pesce Nemo di peluche, si calma, se lo prende in bocca e va a sdraiarsi sopra il divano. Quello era il mio regalo per lui, sapevo che gli sarebbe piaciuto.
La lista dei miei regali è presto fatta, un mouse verticale, un power bank, delle cuffie wireless, una cinema card valida per 5 ingressi, il libro “Il piccolo Principe”, un racconto di Antoine de Saint-Exupéry e un videogioco di calcio, FIFA19. Sono troppo felice, solo il libro mi lascia dubbioso, io non amo leggere libri, ma la nonna continua a ripetermi che tutti nella vita dovrebbero leggere questo libro, prima o poi.
Anche ad Amir i miei genitori hanno regalato una cinema card, io non amo andare al cinema, ma in compagnia di Amir sarà sicuramente piacevole.
Dopo tutto il parapiglia per i regali, riprendiamo il pranzo. Adesso è la volta di: capesante gratinate, impepata di crostacei, gamberoni grigliati, sorbetto al limone. Si continua con: arrosto alla panna con castagne, cotechino con lenticchie, anatra farcita, coniglio arrosto con patate al forno, insalata novella, peperoni arrosto, crema di mele in agrodolce
Après tout ce tumulte autour des cadeaux, nous nous remettons à table. Nous passons maintenant aux: coquilles Saint Jacques gratinées, poêlée de crustacés au poivre, gambas grillées, sorbet au citron. Puis nous enchaînons avec: rôti à la crème et aux châtaignes, saucisse cuite aux lentilles, canard farci, lapin rôti avec des pommes de terre au four, salade de jeunes pousses, poivrons au four, crème aux pommes aigre-douce.
Altro stop di quaranta minuti, parliamo del più e del meno, confrontiamo i regali, guardiamo la televisione, i più coraggiosi, ci sono sette gradi sotto zero, escono in giardino per ammirare gli addobbi della mamma.
Adesso è il momento della frutta, frutta fresca e frutta secca di ogni tipo. Per ognuno di noi la mamma ha preparato dei bicchierini con uno strato di fragole al limone e zucchero, altro strato di yogurt greco al miele e il tutto ricoperto con fichi secchi, fragole, e noci.
Ma adesso arriva la parte che io preferisco: I DOLCI
Panettone con crema di mascarpone al cioccolato, torroni alle mandorle, alle nocciole, o ricoperti di cioccolato, pandoro5 con panna montata, biscotti di Natale fatti dalla mamma, cioccolatini di ogni tipo e lui, il re del Natale, che a casa nostra non può mai mancare o la mamma se non lo prepara viene sicuramente uccisa.
Quest'anno considerato che siamo in tanti, la mamma ha preparato ben due teglie di pandoro farcito, decorandole in modi diversi.
Le fette di pandoro bagnate di caffè vengono disposte nella teglia. Sopra si mette la crema di mascarpone alleggerita (come dice la mamma) con panna montata e dopo la crema ci mette del cioccolato fondente a pezzetti e nocciole tritate. Poi ancora il pandoro, la crema di mascarpone, il cioccolato e le nocciole. E per la terza volta, il pandoro, la crema di mascarpone, il cioccolato e le nocciole. Abbellire il tutto con decorazioni natalizie fatte con la pasta frolla o con la pasta di zucchero. Troppo buono.
Ricetta della crema al mascarpone (dose per la farcitura di un pandoro da 750 gr.)
Montare bene con le fruste elettriche 5 tuorli d'uovo con 7 cucchiai di zucchero, aggiungere 750 gr. di mascarpone e continuare a frullare, aggiungere anche del cognac in quantità a piacere, quando la crema sarà bella vellutata con un cucchiaio aggiungere, mischiando delicatamente, 400 gr. di panna montata e non zuccherata.
La mamma dice che il pandoro farcito va preparato la vigilia di Natale e lasciato riposare in frigorifero e che per la farcitura servono 100 gr. di cioccolato e 100 gr. di nocciole tostate.
A questo punto, dopo tutto quello che ci siamo mangiati un caffè espresso è d'obbligo anche per noi ragazzini, gli adulti ovviamente oltre il caffè decidono di bere un bicchierino di liquore. Grappa, cognac, limoncello, liquore alla liquirizia, liquore alle noci e amaro4 vengono portati sulla tavola e ognuno beve il liquore che preferisce.
FINITO – ORE 17:00
E ADESSO TOMBOLAAAAAAAAAAAAA
A Natale dopo aver pranzato, a casa mia, ma credo in tutte le case degli italiani, si gioca a tombola, che praticamente è come il Bingo. Noi giochiamo a soldi. In pratica ogni cartella costa cinquanta centesimi, il totale dei soldi delle cartelle vendute viene suddiviso per le vincite. Ambo5, terna6, quaterna7, cinquina8 e tombola9. Come tutti gli anni è papà che estrae i numeri dal sacchetto e come tutti gli anni succede il finimondo.
Dopo i primi cinque numeri estratti iniziano tutti a fare domande.
“Che numero hai detto?”“Ma il cinquantadue è già uscito?”“Il sette l'hai già estratto?”“Ma non puoi ripetere tutti i numeri usciti?”“Anche quest'anno non ne usciamo vivi!”“Sei sicuro che nel sacchetto ci sono tutte le palline con i numeri?”“Mischia bene le palline, i miei non escono mai!”“Io ho fatto terno”“Non puoi aver fatto terno se non hai fatto prima ambo.”
“Che numero hai detto?”“Ma il cinquantadue è già uscito?”“Il sette l'hai già estratto?”“Ma non puoi ripetere tutti i numeri usciti?”“Anche quest'anno non ne usciamo vivi!”“Sei sicuro che nel sacchetto ci sono tutte le palline con i numeri?”“Mischia bene le palline, i miei non escono mai!”“Io ho fatto terno”“Non puoi aver fatto terno se non hai fatto prima ambo.”
Senza contare tutte le volte che la partita si ferma; qualcuno rievoca un fatto accaduto il Natale precedente, altri elencano gli eventi organizzati in città per le festività natalizie, alcuni si alzano per andare in bagno o per prendere delle bibite fresche dal frigorifero e papà che ripete in continuazione di prestare attenzione ai numeri che vengono estratti. Devo ammettere che durante tutte queste pause ridiamo tantissimo.
In media giochiamo dieci, dodici partite e ad ogni partita la storia si ripete.
Alle ore 21:00 si torna a tavola per la cena.
Ravioli di carne in brodo, carne lessa e tutto quello che non è stato mangiato a pranzo viene scaldato e portato in tavola. Ognuno prende quello che vuole.
Mentre finisco di mangiare la seconda fetta di pandoro farcito, vedo la mamma appoggiata al lavandino della cucina che ci osserva. Ha il viso stanco, gli occhi non hanno più il trucco del mattino, i capelli sono raccolti sopra la testa con un elastico e la bella acconciatura fatta il giorno prima non esiste più. Però è strano, malgrado tutto questo le sue labbra sorridono e i suoi occhi sono felici. Mi alzo dal tavolo e con la scusa di portare il piatto vuoto in cucina vado da lei.
A 21 heures, nous nous remettons à table pour dîner.
Ravioli de viande en bouillon, viande en pot-au-feu et tout ce qui n'a pas été mangé ce midi est réchauffé et mis sur la table. Chacun prend ce qu'il veut.
Alors que je suis en train de manger ma deuxième part de pandoro fourré, je vois maman qui nous observe accoudée à l'évier de la cuisine. Sur son visage on lit la fatigue, le maquillage qu'elle avait mis sur ses yeux ce matin a disparu, elle s'est attaché les cheveux sur la tête avec un élastique et la belle coiffure faite hier n'est plus. Mais étrange soit-il, malgré tout ceci, un sourire se dessine sur ses lèvres et le bonheur se lit dans ses yeux. Je quitte la table et prétextant aller déposer le plat vide en cuisine, je vais la voir.
“Mamma, perchè stai sorridendo?”“Guarda, non trovi meraviglioso vederli tutti là mentre cenano, parlano, ridono e sono tutti felici? Le persone a cui vogliamo più bene sono tutte qui con noi. Beh, mi basta guardarli per dimenticare tutta la fatica di questo ultimo mese per organizzare il Natale. Sono veramente felice. Ricordati Davide, la felicità non viene a bussarti alla porta. La felicità è come un puzzle, per vedere il quadro finale bisogna unire tante piccole tessere. A volte per trovare la tessera giusta ci vuole tempo e fatica ma il risultato finale ti ripaga di ogni sforzo. Se ogni giorno t'impegni per aggiungere le tessere al tuo puzzle della felicità vedrai che anche tu ti ritroverai a sorridere guardando chi ami. Davide, non pensi che questo sia stato un anno fantastico?”Ravioli de viande en bouillon, viande en pot-au-feu et tout ce qui n'a pas été mangé ce midi est réchauffé et mis sur la table. Chacun prend ce qu'il veut.
Alors que je suis en train de manger ma deuxième part de pandoro fourré, je vois maman qui nous observe accoudée à l'évier de la cuisine. Sur son visage on lit la fatigue, le maquillage qu'elle avait mis sur ses yeux ce matin a disparu, elle s'est attaché les cheveux sur la tête avec un élastique et la belle coiffure faite hier n'est plus. Mais étrange soit-il, malgré tout ceci, un sourire se dessine sur ses lèvres et le bonheur se lit dans ses yeux. Je quitte la table et prétextant aller déposer le plat vide en cuisine, je vais la voir.
Quella sera a letto abbracciato a Kurt, ripensavo alle parole della mamma. Era stato davvero un anno speciale, l'arrivo di Kurt, conoscere Amir e la sua famiglia, aver capito finalmente cosa volevo fare da grande, le ferie a Favignana, il fine settimana a Marostica con il mio migliore amico, l'arrivo inaspettato di Ginevra, forse la mamma aveva ragione, la felicità è come un puzzle.
Quest'anno avevo aggiunto tante tessere al mio puzzle della felicità.
“Kurt, smettila di russare che non riesco a dormire.”