“Kuurt... se sei ancora sopra il letto della mamma a dormire questa volta finisci in castigo.”“OH MIO DIO, OH MIO DIOOO. Questa volta in castigo ci finiamo tutti e due.”
“Hai distrutto la borsetta preferita della mamma, o cavolo...anche le sue scarpe preferite. Kurt perchè sei tutto colorato di macchie rosse, verdi, blu, rosa, nocciola nooooo..... i trucchi della mamma.....li hai mangiati e ti sei anche sporcato tutto il pelo. Perchè, perchè, perchè tu non sei un cane normale e invece di mangiarti ogni cosa non ti limiti alle pantofole.”
Kurt mi guarda con il musetto tutto sporco di colori, è felicissimo, continua a saltare sul letto e mi abbaia, vuole che giochi con lui. Non capisce che questa volta siamo veramente nei guai.
Ok, calma, respira, respira, respira, pensa, pensa, pensa.....la mamma arriva tra 30 minuti, posso sistemare tutto...no, non posso....preparo lo zaino e vado dalla nonna, NO, chiamerebbe subito la mamma per non farla preoccupare dicendogli che sono da lei. Mi metto a letto e quando arriva la mamma le dico che ogni volta che tento di alzarmi mi gira la testa e mi viene da vomitare. Non funzionerà mai, la mamma è un dottore...a dire il vero in questa famiglia sono tutti dottori, mamma, papà e anche i miei fratelli saranno presto dei dottori, sono l'unico ragazzo al mondo che non può fingere di stare male per non andare a scuola.
La volta che ci hanno messo più tempo per scoprire che fingevo sono serviti ben 4 minuti per diagnosticare che ero sano come un pesce. Non ci sono vie d'uscita. Come dice sempre mio padre... “ affronta sempre i tuoi errori e le tue paure.”
La volta che ci hanno messo più tempo per scoprire che fingevo sono serviti ben 4 minuti per diagnosticare che ero sano come un pesce. Non ci sono vie d'uscita. Come dice sempre mio padre... “ affronta sempre i tuoi errori e le tue paure.”
Aspettando la mamma mi lascio cadere sulla poltrona che si trova in camera dei miei genitori...
“Davide?????”“Sono in camera tua,... con Kurt.”
Vedere la faccia di mia madre alla vista del disastro fatto da Kurt, è stata la punizione peggiore di tutta la mia vita. Senza togliere lo sguardo dal letto l'unica frase che riesce a dirmi è.....
“Davide, prendi Kurt, e portalo in giardino, resta con lui prima che si mangi anche i miei fiori, quando arriva il papà gli fate un bagno e più tardi parliamo di come sia potuto accadere tutto questo.”
Mentre guardo Kurt correre in giardino non posso fare a meno di pensare che io quel cane proprio non lo volevo, o meglio, quel tipo di cane non volevo.
Nella mia famiglia ci sono delle regole e una di queste è che al compimento dei 13 anni è possibile avere un cane, però bisogna prendersi cura di lui, portarlo a passeggio, raccogliere la sua cacca, preparare la sua pappa e l'acqua nelle sue ciotole e gli va insegnato come comportarsi anche aiutati da professionisti regolarmente pagati da mamma e papà. Beh io non vedevo l'ora di avere il mio cane. Massimo, mio fratello maggiore, ha avuto il suo Boxer, Andrea, il fratello di mezzo, come lo chiamo io, ha avuto il suo Pastore Tedesco, adesso era il mio turno e io volevo un Alano.
Ma il giorno del mio compleanno...
20 febbraio - il giorno del mio compleanno, arriva il mio Alano.
Io mi chiamo Davide e oggi compio 13 anni, sono alto un metro e sessantacinque cm. ho i capelli neri cortissimi, gli occhi verdi, non sono magro ma nemmeno grasso, ho la pelle chiara, frequento la seconda media, sono uno studente mediocre, o come dicono i miei professori “potrebbe fare molto bene ma non si applica” e non so cosa voglio fare da grande. Non ho amici, preferisco passare le mie giornate in camera mia, giocare ai videogiochi, guardare film d'azione o trasmissioni sportive oppure ad ascoltare musica. Per tutto questo i compagni di scuola mi chiamano “il solitario” mentre i miei genitori sono sempre più preoccupati.
Per tutto il giorno non ho fatto altro che pensare al mio regalo di compleanno, manca poco. Adesso sono le 18:00 e tra un'ora sarebbero arrivati i nonni e finalmente i miei genitori mi avrebbero regalato il mio meraviglioso Alano.
Ore 19:00 siamo tutti in salotto, mamma, Massimo con la fidanzata Roberta, Andrea, i nonni ed ecco che arriva il papà... ma cosa tiene fra le braccia??? Cos'è quella palla di peli? Ma è un peluche della Trudy.
“BUON COMPLEANNO DA TUTTI NOI”
“Papà ma quello non è un alano.” “Lui è Kurt ed è un Bovaro del Bernese ha 2 mesi e pesa 16 kg.”“Ma, ma, ma non è un alano.”“Davide, è un Bovaro del Bernese, un cane bellissimo, molto affettuoso, giocherellone, intelligente, fa amicizia con tutti, dovrai controllarlo perchè mangia tutto quello che trova e questo non va bene. In passato veniva utilizzato per controllare le vacche al pascolo, trainava i carretti per trasportare il latte in montagna. Sono sicuro che ti trascinerà in avventure fantastiche.”
Mentre mio padre elencava tutte le favolose doti del cane in questione la palla di pelo mi si avvicina e inizia a mordere le mie scarpe. Appena mi chino per allontanarlo mi salta addosso facendomi cadere e con la sua lingua ruvida inizia a leccarmi la faccia. Mentre tutti continuavano a ripetere quanto fosse bello, lo coccolavano, baciavano, gli parlavano come si parla ad un bambino, io, in un angolo guardavo la palla di pelo pensando che stavo sognando, fra poco sarebbe suonata la sveglia e il mio alano sarebbe arrivato.
Ma quando suonò la sveglia, lui era là seduto vicino al mio letto, con in bocca una mia pantofola, gli occhi vispi, la testa inclinata, mi guardava come se fossi la cosa più bella di questo mondo.
Pendant que mon père énumère toutes les qualités extraordinaires du chien en question, la boule de poils s'approche de moi et se met à mordre mes chaussures. Aussitôt que je me penche vers lui pour l'éloigner il me saute dessus, me fait tomber et se met à me lécher le visage avec sa langue rugueuse. Tandis que tout le monde répétait encore et encore comme il est beau, le câlinait, l'embrassait, lui parlait comme si c'était un enfant, moi, je restais dans mon coin à regarder la boule de poils et à penser que je faisais et que bientôt le réveil sonnerait et que j'aurais mon dogue.
Mais quand le réveil sonna, il était là, assis près de mon lit avec une de mes pantoufles dans la bouche, le regard vif, la tête inclinée et il me regardait comme si j'étais la plus belle chose au monde.
Mais quand le réveil sonna, il était là, assis près de mon lit avec une de mes pantoufles dans la bouche, le regard vif, la tête inclinée et il me regardait comme si j'étais la plus belle chose au monde.
“Dai palla di pelo andiamo a fare colazione.”
Guardandolo meglio devo ammettere che è proprio bellino, ha il pelo lungo e soffice, è tutto nero, o quasi, il petto è bianco, sul muso una mascherina tutta bianca contorna la bocca e il naso e man mano che sale verso gli occhi si stringe fino a formare una riga che sale sopra la sua testa. Le guanciotte sono marroni come le sopracciglia che sembrano pitturate con un pennello, le zampe, enormi, sono marroni mentre sopra le dita il pelo è bianco, anche la coda, decisamente esagerata per un cucciolo di cane, finisce con la punta bianca.
Sono passati due mesi dall'arrivo della palla di pelo, da quando è arrivato le mie punizioni sono triplicate, dovrei occuparmi di lui ma la sua vivacità è incontenibile e imprevedibile. Quando non mangia o dorme, è impegnatissimo a combinare qualche guaio e visto che è compito mio tenerlo sotto controllo immancabilmente IO vengo regolarmente punito. Dopo il disastro combinato in camera della mamma, per ben cinque giorni non ho potuto giocare con i videogiochi e per due mesi dovrò dare metà della mia paghetta settimanale alla mamma per ricomprarsi un rossetto e un ombretto che Kurt si è mangiato. Io non capisco, non siamo una famiglia povera ma i miei genitori hanno questa strana idea che devo imparare il valore dei soldi e come dice sempre mia madre “i soldi non crescono sulle piante, i soldi vanno guadagnati e guadagnarli costa fatica".
Oltre a tutto questo io e palla di pelo siamo stati iscritti ad un corso di addestramento, io per imparare a gestire il cane, lui per imparare i comandi. Dopo quattro lezioni lui ha imparato tre cose, SEDUTO, A TERRA, DAMMI IL CINQUE, quest'ultimo comando è quello che ha imparato meglio anche perchè ogni volta che ti dà il cinque arriva il premietto, un delizioso biscottino. Io ho imparato che quando è molto stanco poi dorme tranquillo, quindi sia al corso che a casa lo faccio correre come un matto così poi si addormenta e per un'ora non mi crea problemi. Come se non bastasse tutti i giorni, e ripeto tutti i giorni, dalle ore 15:00 alle ore 16:00 devo portarlo al parchetto e farlo socializzare con altri cani all'interno dell'area cani. Questa per me è veramente la parte più difficile da fare.
En plus de ça, boule de poils et moi sommes inscrits à un cours de dressage, moi pour apprendre à le contrôler et lui pour apprendre les ordres. Au bout de quatre cours, il a appris trois choses: ASSIS, COUCHE, DONNE LA PATTE. Cet ordre est celui qu'il a appris le plus vite puisque à chaque fois qu'il donne la patte, il reçoit une récompense, un délicieux petit biscuit. Ca m'a aussi permis de comprendre que lorsqu'il est très fatigué, il dort tranquillement, que ce soit en cours de dressage ou à la maison je le fais donc courir comme un fou, pour qu'il s'endorme et ne me pose pas de problèmes pendant une heure. Et comme si ça ne suffisait pas, tous les jours, je dis bien tous les jours, de trois heures à quatre heures de l'après midi, je dois l'emmener au parc et faire en sorte qu'il se sociabilise avec les autres chiens, à l'intérieur de la zone qui leur est réservée. Pour moi, c'est la tâche la plus difficile à réaliser.
Per fortuna viviamo in un paesino di duemila anime (Izano, che si trova a 45 Km. da Milano che è il capoluogo della Lombardia), anche questa è una scelta dei miei genitori, meglio crescere i figli in piccoli centri abitati, meno pericoli, meno tentazioni, più tranquillità, tutti si conoscono e tutti si aiutano, vita più salutare eeeeeee... bla bla bla, quindi, poche persone in paese, pochissime persone al parchetto e io non devo socializzare troppo, ma a volte...